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giovedì 15 marzo 2018

VERONA: Botero e Lego, due mostre



Giacomo e Antonio con... Botero
Antonio ha finito la sua prova, con soddisfazione. Quando si dà il meglio di sè si è comunque appagati e tranquilli... e pronti ad accettare il verdetto della giuria qualunque esso sia. Questo è quello che cerco di trasmettergli: i concorsi non sono delle "gare" ma delle occasioni di confronto per mettere alla prova se stessi. Che fare durante il pomeriggio? Sarebbe stato utile  e corretto ascoltare i ragazzi della Cat. D, quelli più grandi, ma come fare a convincere Giacomo a stare in teatro altre 3 ore? Meglio andare a fare un giro e sfruttare l'occasione per visitare la mostra di Botero presso Amo-Palazzo Forti, in Via Achille Forti a Verona (fino al 22 aprile). 50 opere di grandi dimensioni per ripercorrere la carriera di fernando Botero. 

I corpi esuberanti, il colore dell'America Latina, il Circo, le Nature Morte, le citazioni da altri capolavori... una mostra veramente interessante che anche i ragazzi hanno seguito con attenzione sfruttando la magnifica invenzione delle Audioguide.

Giacomo era ovviamente incuriosito e colpito dai corpi grassottelli e dai gatti formato Wandis e Jess i nostri gatti che d'inverno mettono su qualche rotolino di troppo!). Antonio ha come al solito guardato tutto dal suo particolare punto di vista, non sempre facilmente individuabile. 
Entrambi hanno sicuramente imparato qualcosa e aperto gli occhi al bello e perché no, al diverso. 

Al Museo AMO di Verona la grande arte di Fernando Botero con oltre 50 opere Eventi a Verona
"I protagonisti dei suoi dipinti sono sempre privi di stati d’animo riconoscibili, non provano né gioia, né dolore. Di fronte ai giocatori di carte, alla gente del circo, ai vescovi, ai matador, ai nudi femminili Botero non esprime alcun giudizio. Nei suoi dipinti scompare la dimensione morale e psicologica: il popolo, in tutta la sua varietà, semplicemente vive la propria quotidianità, assurgendo a protagonista di situazioni atipiche nella loro apparente ovvietà.




Potrebbe interessarti: http://www.veronasera.it/eventi/mostra-fernando-botero-amo-palazzo-forti-21-ottobre-2017-29-aprile-2018-.html
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Per Botero dipingere è una necessità interiore, ma anche un’esplorazione continua verso il quadro ideale che non si raggiunge mai. Apolide, eppure legato alla cultura della sua terra, Botero ha anticipato di diversi decenni l’attuale visione globale di un’arte senza più steccati, né confini: lo si può leggere e apprezzare in qualsiasi luogo e in qualsiasi tempo, se ne apprezza il continuo richiamo alla classicità in una visione assolutamente contemporanea che include nella riflessione la politica e la società. La sua pittura non sta dentro un genere, pur esprimendosi attraverso la figurazione, ma inventa un genere proprio e autonomo attorno al quale il pittore colombiano ha sviluppato la propria poetica in oltre mezzo secolo di carriera." Leggi


Interessante  il quadro in cui Botero riproduce alla sua maniera i Coniugi Arnolfini di Van Eyck.  Li ho riconosciuti subito! Era un ricordo della scuola. Mi stupisce sempre come con le Audioguide sia agevole visitare le mostre con i bambini. Il gioco del cercare il numero del quadro, schiacciarlo sul registratore e fermarsi ad ascoltare è imbattibile!



/ Ui7uhDopo la mostra di Botero, ci siamo infilati anche nell'esposizione LEGO, anche se un po' stanchi. Puro divertimento! Per quanto mi riguarda sarei in grado di montare tutte le scene esposte. Adoro!


Il gioco era di trovare negli affollatissimi scenari esposti, alcuni personaggi: da Guerre Stellari a Capitan Uncino ai Simpson...




Spazio giochi ella mostra

Creatura marina
«I love Lego», una grande mostra realizzata con oltre 1 milione di moduli.
Cinque diversi mondi in miniatura, per decine di mq di esposizione: dalla città contemporanea ideale alle avventure leggendarie dei pirati, dai paesaggi medievali agli splendori dell’Antica Roma, fino alla conquista dello spazio, in un futuro non molto lontano.
In omaggio alla città, si può  inoltre ammirare una splendida riproduzione di Piazza delle Erbe.

Piazza delle Erbe Lego

Piazza delle Erbe Lego
E dopo questo viaggio fantastico, torniamo al Teatro Ristori per assistere alla premiazione e al Concerto dei Vincitori... chi andrà ad Amburgo? Antonio non sembra molto convinto di avere delle possibilità, stava per tornare in Teatro con le scarpe da ginnastica.

martedì 13 marzo 2018

VERONA: Arena e dintorni

Giacomo all'Arena
Viaggio a Verona per la Finale del Concorso Steinway. Come al solito occasione per vedere una nuova città, sia per "alleggerire" le tensioni, sia perchè musica e arte vanno di pari passo e una s'intreccia con l'altra. Un musicista (ma anche "semplicemente" un uomo) vive (e quindi trasmette) più emozioni se si nutre di bellezza, oltre che di sane vitmine. Causa disguido chiavi al nostro B&B, ci proiettiamo immediatamente all'Arena, ed entriamo nell'Anfiteatro guardarlo dall'interno, noi che siamo anche amanti dell'Opera... oltre che delle belve feroci.

INFORMAZIONI:
Ingresso 10 euro, bambini 1 euro, gratis con Verona Card da 22 euro. 

Antonio e Giacomo davanti all'Arena
Nell'Arena, in epoca romana si tenevano i munera, duelli tra gladiatori, le venationes, cacce contro animali feroci e animali esotici. In origine c'erano sculture e fontane. Nel Medioevo si diffuse la credenza che fosse stata la casa di Teodorico. Nel tardo 1200 negli ambienti dell'anfiteatro operavano prostitute.
Piazza Bra
In età moderna in Arena si organizzarono spettacoli di vario genere, specialmente tornei per la nobiltà veronese, corse, ascensioni in mongolfiera, esibizioni circensi, cacce ai tori, una delle quali offerte a Napoleone Bonaparte.
Giacomo belva feroce
Dal 1913 si svolgono spettacoli d'Opera. La prima fu l'Aida al centenario dalla nascita di Giuseppe Verdi.
L'Anfiteatro dall'alto
Dopo l'Arena, prendiamo possesso del nostro B&B, giusto il tempo di posare i bagagli e siamo di nuovo in pista. Un'ora di studio al Pianoforte presso Passadori Steinway Verona e poi "turistici" come dice Giacomo: Piazza delle Erbe: centro storico di Verona. Piazza destinata alle attività commerciali.


Colonna di San Marco


La Fontana di Madonna Verona
La Fontana è fatta con materiali di recupero di epoca romana. 

Saliamo sulla Torre dei Lamberti (siamo assolutamente degli scalatori di torri! con i suoi 259 gradini).

Giacomo sale sale sale...

Vista dall'alto della Torre

Dall'alto su Torre del Gardello
 La torre fu commissionata nel 1172 dalla famiglia Lamberti. E' alta 84m.
La Torre dei Lamberti e l'Arco della Costa
La Torre si erge all'ingresso di Piazza dei Signori, altra piazza bellissima dominata dalla statua di Dante. 

Piazza dei Signori

La statua di Dante

Piazza dei Signori
Poco più oltre Piazza dei Signori si possono ammirare le particolari Arche Scaligere, le tombe dei signori della Scala che si trovano in un recinto adiacente alla Chiesa di Santa Maria antica. La più ricca è quella di Cansignorio con scene dell'Incoronazione di Maria, della vita di Gesù e dei suoi miracoli. 


Arche Scaligere

Ci affacciamo sul Cortile del tribunale, suggestivi gli affreschi e il soffitto a cassettoni all'ingresso.




Rientriamo facendo il giro esterno, sulle rive dell'Adige. Da qui possiamo ammirare Castelvecchio e l'omonimo ponte e l'Arco dei Gavi. 

Castelvecchio
Il Castello di Castelvecchio fu costruito da Cangrande a metà del 1300. 
Castelvecchio, verso il ponte

Dal ponte

Il Ponte Scaligero

Nel Cortile interno

Arco dei Gavi
 L'Arco dei Gavi è del periodo augusteo, originariamente incorporato alle mura del castello.

Il Ponte Scaligero

Un amico
Come primo giorno può bastare. Verona è una città che ci piace moltissimo. E abbiamo molti motivi per portarla nel cuore.


venerdì 11 novembre 2016

SOAVE (VR): la cittadina del... soave!

Le mura di Soave
Soave è una cittadina medievale in provincia di Verona e spesso vi si passa percorrendo l'autostrada Milano-Venezia e non ci si ferma mai... se non all'autogrill Soave-Bonifacio. vale la pena, invece, uscire un momento dall'autostrada e fermarsi a passeggiare tra le mura di questo piccolo gioiello, reso celebre dal vino Soave DOC. Il nome del paese deriva forse dagli Svevi che ivi abitarono intorno al VI secolo. Dal 1270 fu abitata dagli Scaligeri che le diedero la sua forma attuale. L'accesso al paese è dato da tre porte, che ancor oggi sono proprio... porte! (Aquila, Vicentina, Verona) e appesi al soffitto di una di esse, ci sono tanti grappoli d'uva:

i grappoli che pendono dalla porta d'ingresso alla cittadina
Le mura della città sono intervallate da 24 possenti torri merlate.

una delle torri
Il Castello è una tipica costruzione militare del Medioevo, e sorge sul Monte Trenda, a ridosso del Borgo. http://www.castellodisoave.it/

Verso il Castello

Vista del castello dal borgo

La Chiesa di San Giorgio

Il castello dal borgo

Palazzo

la via principale

Caffè musicale a Soave
Un piatto gustoso che potete assaporare nelle trattorie del luogo, sono i Bigoli alla Cimbra, cioè dei Cimbri, popolo che abitò nel veronese prima del 1300 e la cui presenza è ancor viva oggi in certe zone, perfino nei dialetti. Sono originari della Baviera e questo piatto è a base di salsiccia, qui una ricetta: http://www.veronasera.it/cucina/ricetta-tipica-veronese-bigoli-cimbri-lessinia.html


Antonio a Soave