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lunedì 2 luglio 2018

TORRECHIARA (PR): il Castello

La vista dal Castello
Altro luogo nelle vicinanze (per chi abita in Emilia o il Lombardia) dove trascorrere una mattina di vacanza se si ha la possibilità di farlo: il Borgo e il Castello di Torrechiara http://www.castellidelducato.it/castellidelducato/castello.asp?el=castello-di-torrechiara
tra Parma e Langhirano, uno dei più belli tra tutti i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza (e noi ne abbiamo all'attivo ormai parecchi: ).
INFORMAZIONI:
Il castello è aperto tutte le mattine da lunedì al sabato dalle 8.20 alle 13.20 e domenica e i festividalle 10 alle 15.30. Il lunedì è chiuso l'ufficio informazioni turistiche e bookshop, ma il castello è aperto. 

Con Joe al Castello


Dai 18 ai 24 anni  2,00 euro
Ridotto, insegnanti di ruolo scuole statali italiane e giovani tra i 18 e i 25 anni: Euro 2,00
Intero: 4 euro 
Gratis under 18. 
Gratis per tutti la prima domenica di ogni mese. 
Camminando verso il Castello
Venne costruito tra il 1448 e il 1460 dal Magnifico Pier Maria Rossi quale possente struttura difensiva ed elegante nido d'amore per sé e l'amante Bianca Pellegrini e per questo Pier Maria si rivolse ai più importanti artisti della zona per decorare le sale interne, tra i quali Benedetto Bembo, che affrescò in stile gotico la Camera d'Oro: è considerato uno dei più notevoli, scenografici e meglio conservati castelli d'Italia.

La salita all'ingresso

Dall'interno
Il castello è dotato di cinque massicce torri quadrate (Torre del Rivellino, Torre del Leone, Torre del Giglio, Torre di San Nicomede, Torre della Camera d'Oro), quattro delle quali poste alle estremità del Cortile d'Onore; le strutture sono tutte caratterizzate dalla presenza, in sommità, della fascia di alti beccatelli con caditoie, a sostegno dei camminamenti chiusi perimetralmente da merli ghibellini coperti da tetto.
Vista dall'ingresso al cortile

La Corte d'Onore con i pozzi
L'elegante porticato orientale, ad arcate a tutto sesto di ampiezza costante, è sostenuto da sottili colonne in mattoni, coronate da capitelli in arenaria scolpiti con disegni differenti, tra cui le iniziali intrecciate di Bianca Pellegrini e Pier Maria II de' Rossi; lo spazio è coperto da una serie di volte a crociera.
Il pozzo profondo 66m!

A cosa serviva questa ruota?
GIOVE
Le stanze del Castello sono tutte affrescate e ognuna di esse ha un nome: Accanto all'oratorio di San Nicomede si affacciano sul porticato est le tre "Sale a giorno", destinate alle dame di corte per la lettura, il ricamo e la musica; gli ambienti traggono il loro nome dai soggetti degli affreschi a grottesche che ne ornano le volte, realizzati da Cesare Baglioni e aiuti intorno al 1584, La sala di Giove, la Sala del Pergolato e la Sala dei Paesaggi






Particolare della Sala dei Paesaggi

Sala del Pergolato
L'importante Sala della Vittoria, posta al piano terreno della torre della Camera d'Oro, nacque probabilmente quale sala da pranzo, in quanto comunica con i due ambienti di servizio che conducono alla cucina del castello.

Sala della Vittoria
L'ambiente rustico conserva il grande camino in pietra, il focolare coi fornelli, lo scaldavivande e il lavello in muratura, con il piano inclinato per consentire all'acqua di scorrere:
Cucina
La Sala della Vittoria si apre sulle due stanze di servizio, collocate al livello terreno dell'avancorpo aggettante dalla torre della Camera d'Oro; gli ambienti, comunicanti il primo con lo spalto orientale, un tempo coltivato a orto, e il secondo con la cucina, benché destinati alla preparazione dei cibi, furono riccamente decorati da Cesare Baglioni con affreschi celebrativi della famiglia Sforza di Santa Fiora.

Volta della Sala degli Angeli
Salone degli Stemmi: il grande salone si allunga nell'ala nord tra la torre della Camera d'Oro e la torre del Leone; l'ambiente, nato quale sala di rappresentanza.

Il Grande Salone dei Giocolieri, al piano Nobile: le ricchissime grottesche, dipinte a colori accesi su sfondo bianco, raffigurano templi, uccelli, sfingi, ninfe, vasi, edicole, arabeschi, nastri, animali fantastici e varie figure femminili. La scena più significativa, da cui deriva il nome del salone, è rappresentata al centro della parete nord, sopra al camino: un'ampia cornice mistilinea racchiude un gruppo di equilibristi e giocolieri, che, in bilico su quattro leoni, si esibiscono in una scenografica piramide umana.
Piramide Umana: i Giocolieri

Armature
La Camera d'Oro: L'ambiente, nato probabilmente quale camera da letto e studiolo privato di Pier Maria II de' Rossi, è noto per il ciclo di affreschi dipinti probabilmente da Benedetto Brembo nel 1462, anche se non esistono fonti certe né sulla data di esecuzione né sull'autore,


La Volta della Camera d'oro



Come molti castelli, anche quello di Torrechiara sembrerebbe ospitare un'oscura presenza. Secondo la leggenda, nelle notti di plenilunio, nei pressi del rio delle Favole, originaria via di accesso al castello, lo spettro di Pier Maria II de' Rossi si aggirerebbe alla ricerca dell'amata Bianca Pellegrini, ripetendo il motto "Nunc et semper". Secondo un'altra versione, sarebbe invece il fantasma di una duchessa, murata viva nel maniero in epoca imprecisata, a vagare nelle vicinanze dell'edificio.

ENJOY VIDEO BY ASHLEY, OUR FANTASTIC AMERICAN AU PAIR