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giovedì 16 agosto 2018

RIVA DEL GARDA (TN): la perla del Garda trentino

Riva del Garda dall'alto della Torre
Riva del Garda (TN) fa parte della comunità dell'Alto Garda e della Valle di Ledro. Eravamo in Valle per il Camp di Pianoforte Kawai a Ledro 2018 e ci siamo concessi una gita a pochi km di distanza per esplorare questa piccola ma bellissima città in riva al Lago di Garda, 

La Centrale Idroelettrica
Famosa anche per la sua Centrale Idroelettrica (da visitare... lo faremo!) opera dello stesso architetto - Giancarlo Maroni -  che costruì il Vittoriale per Gabriele d'Annunzio - così come l'hotel Sole, il complesso della Spiaggia degli Olivi, piazza San Rocco, l'asilo infantile - 

Resti romani
La sua storia parte da molto lontano, in epoca pre-romana e romana (di cui si possono ammirare alcuni resti appena fuori le mura).
Del periodo pre-romano si hanno importanti ritrovamenti, ma non sappiamo con certezza come fosse la cittadina, né se la sua popolazione fosse retica o gallica. Importanti scavi presso il Monte S.Martino (o Luna), nei pressi della frazione di Campi, stanno mettendo in luce un villaggio-santuario fortificato di epoca preromana e romana.

Torre Apponale
Per uno sguardo dall'alto, consiglio la salita alla Torre Apponale, 34 m e 165 scalini (2,50 euro adulti, gratis under 16) , in Piazza III Novembre, eretta all'inizio del Duecento da una famiglia nobile rivana, i Bonvicini, come spesso in uso nei centri urbani medievali e sopraelevta nel 1555. Viene nominata per la prima volta nel 1273.
La Torre è il simbolo della città... o meglio lo è l'angioletto sulla sua cima, l'Anzolim de la Tor, con la tromba. Vedi: Garda Mio

Salita alla Torre
Saliamo i 165 gradini ormai abili scalatori di torri... e dalla cima vediamo tutta Riva del Garda tra le sue montagne e il suo lago.


Caduto l'Impero Romano, Riva passa di mano più volte seguendo dominazioni di Goti, Longobardi, Franchi... ma entra ben presto nella sfera d'influenza del Principe Vescovo di Trento, pur rimanendo in sostanza un libero comune (Statuti propri). Seguono periodi di dominazione Scaligera veronese, Viscontea, Veneziana, alternata a periodi di dominio del Principe vescovo di Trento. 


La Rocca, fortezza sul lago del 1124 circondata da canale con ponte levatoio; le porte nelle mura medioevali. Era di primaria importanza per la difesa della città. Ora è sede del Museo Alto Garda.


La Rocca

 In Piazza troneggia la prua del Monumento ai Caduti.

Monumento ai Caduti in guerra





Nel centro di Riva



LA CHIESA DELL'INVIOLATA è il gioiello di Riva del Garda in stile Barocco, situata in largo Guglielmo Marconi, area anticamente esterna al centro abitato. I lavori di costruzione della chiesa ebbero luogo nel 1603/39.  Fu fortemente voluta da Gianangelo Gaudenzio Madruzzo, governatore di Riva ed Arco, e dalla consorte Alfonsina Gonzaga e lo scopo fu ufficialmente quello di conservare e dare una degna sede all'affresco (ancora oggi presente nella sua nicchia sopra l'altare maggiore) allora oggetto di devozione popolare. Si tratta di un edificio a pianta quadrata e con la parte superiore ottagonale, con il campanile leggermente staccato. I tre ingressi sono posizionati sotto portali classicheggianti architravati con due colonne poste a sostenere i frontoni triangolari. La struttura compatta dell'insieme presenta tre finestre circolari, sopra ad ogni frontone, e otto grandi finestre rettangolari nella parte superiore che regge la cupola, ognuna ornata da un piccolo frontone triangolare che richiama quelli dei portali. L'intera struttura è austera e dominata dalle linee geometriche rettilinee.

Chiesa dell'Inviolata

Nelle intenzioni del governatore e più ancora del principe vescovo infatti appare molto probabile che la celebrazione della Vergine, anche attraverso tutte le opere pittoriche che adornano la chiesa, celi la volontà di rendere evidente la vittoria dell'ortodossia religiosa contro l'eresia. Erano infatti anni post concilio e in tutta la Chiesa, in particolare in quella trentina, era ritenuta necessaria un'opera di restaurazione. 
Cupola - interno Chiesa dell'Inviolata

Alfonsina Gonzaga di Novellara Madruzzo, la moglie in seconde nozze del governatore Gaudenzio Madruzzo, alla morte del marito curò il completamento della decorazione della chiesa e della costruzione del convento. Nell'Inviolata ora si può ammirare il suo ritratto, eseguito da Martino Teofilo Polacco.


L'interno è a pianta ottagonale, costruito con paraste sovrapposte sormontate nella volta da archi a tutto sesto.  Comprende l'altare maggiore, quattro cappelle laterali e tre ingressi, uno principale e due laterali. È ricchissimo di stucchi, dorature, affreschi, dipinti e statue che adornano gli ingressi, l'altare maggiore e la parte alta della chiesa


Al centro della raffinata cupola ottagonale si può ammirare l'affresco barocco L'incoronazione di Maria in cielo, opera di Martino Teofilo Polacco.  L'insieme è completamente rivestito da stucchi nei quali predomina il bianco con linee e particolari oro e bronzo. Ogni lunetta o spazio libero da strutture portanti è ornato da affreschi o da dipinti a olio.