Post più popolari

Visualizzazione post con etichetta Mostre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mostre. Mostra tutti i post

martedì 18 febbraio 2020

PARMA: Van Gogh, Multimedia&Friends, una mostra virtuale per Parma 2020



INFORMAZIONI:
Il Sito della mostra: https://www.vangoghmultimediaexperience.it/la-mostra/
Biglietti e Orari


Diciamolo subito, forse questa mostra non vale il prezzo del biglietto, ma in fondo, come dice il mio amico Federico "è una mostra democratica" perchè non tutti possono permettersi di viaggiare per andare a vedere le opere di Van Gogh disseminate nel mondo... ragioniamoci su.  In 4 abbiamo speso 36 euro: non sono pochi per una mostra che è un viaggio virtuale nelle opere di Van Gogh -  una sorta di percorso Internet nella sua arte tra video, riproduzioni digitali, cartelloni esplicativi, una sala con opere animate (suggestiva), una saletta con esperienza in 3D (divertente!), la ricostruzione della cameretta di Van Gogh... - ma nemmeno un'opera originale delle sue 864 opere (di più se contiamo anche gli acquerelli)  nel mondo, solo 4 in Italia (3 a Roma e 1 a Milano: L'Arlesiana, Il giardiniere, La Pietà e Donne Bretoni). Però 36 euro sono pochi se pensiamo che in un certo modo le vediamo TUTTE.


Se poi parliamo di quale sia il prezzo giusto per "comprare" qualcosa che accenda la curiosità, la voglia di approfondire, che fornisca una carrellata di ottimo livello e completa su vita e opere di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi (compreso un filmato, a inizio mostra, di più di mezzora su vita e opere dell'artista), che sia un'ESPERIENZA (come va di moda intendere l'arte oggi) beh, forse possiamo dire che il prezzo è congruo e siamo contenti di aver investito un'ora in questa mostra, che fa tappa a Parma fino al 26 aprile ma è una mostra itinerante che già si è vista in altre città, tra le quali Torino e Venezia, e che probabilmente andrà altrove. 


FINALITA'
Così si legge: "La finalità singolare, che dà significato e spessore a tutto il progetto, è quella di assolvere a un’importante missione educativa e didattica, in quanto sono previsti specifici percorsi di coinvolgimento delle scuole, al fine di accompagnarle in uno straordinario viaggio alla scoperta della storia e delle opere del grande artista. Difatti il racconto si snoda per immagini e suoni, in una strabiliante avventura nel tempo e nello spazio." Ribadisco che la finalità principale penso sia quella di fare nascere la CURIOSITAS più che di educare. Dopo aver visto questa mostra dovrebbe scattare il desiderio di andare a Milano a vedere l'unico Van Gogh a meno di 2 ore da Parma, oppure se si è a Roma, andare a vedere gli altri tre e se si va all'estero cercare le altre opere. 


LA FUTURA MOSTRA DA NON PERDERE:
Ed ecco l'occasione: da Ottobre 2020 Padova ospiterà una mostra su Van Gogh! Ecco l'anticipazione in questo articolo... da non perdere! MOSTRA VAN GOGH PADOVA 2020  nel Centro San Gaetano.


Ma torniamo a Parma, per PARMA 2020 ci accontentiamo del Van Gogh Virtuale e sicuramente quando andremo a Padova (perchè andremo! Ecco la curiosità e il desiderio di conoscere! Finalità raggiunta! 36 euro ben spesi!) saremo più pronti.

LA SEDE DELLA MOSTRA
La sede della Mostra Virtuale qui a Parma è Palazzo Rosa Prati, a fianco dello splendido Battistero dell'Antelami, in una delle più belle piazze d'Italia. 
 


LA STANZA SEGRETA
Alcune opere "vere" per la verità ci sono, e sono quelle degli amici di Van Gogh: "Novità assoluta unica nel suo genere mai realizzato all’interno di una mostra multimediale lo spazio dedicato agli “Amici di Vincent Van Gogh” saranno esposte alcune opere originali, tutte inedite al grande pubblico che potrà usufruire così di un importante occasione per avvicinarsi a delle opere di privati che non si trovano pubblicate nemmeno sui libri di storia dell’arte o nei saggi dei più grandi.
La stanza segreta di Vincent Van Gogh è dedicata a opere degli illustri amici dei quali l’artista si circondò durante la propria permanenza nella Ville Lumière. Provenienti da collezioni private.


LA CAMERA DA LETTO
La ricostruzione della “Camera da letto” di Vincent Van Gogh, dipinto del 1889, tema caro all’artista e più volte replicato con piccole varianti. In sostanza si tratta della ricostruzione della camera da letto di Vincent nella «casa gialla» di Arles, dove l’artista si era rifugiato con la speranza di insediarvi un atelier di pittori avanguardisti.
Dell’opera pittorica esistono tre versioni: la prima, oggi esposta ad Amsterdam, fu eseguita nell’ottobre 1888, mentre le seconde sono particolarmente interessanti perché van Gogh le realizzò durante il volontario ricovero al manicomio di Saint-Rémy-de-Provence, quasi come se egli volesse recuperare e aggrapparsi a quei ricordi felici, quali erano quelli arlesiani.


L'ORGANIZZAZIONE DELLA MOSTRA
Le opere sono raggruppate in aree tematice, ognuna delle quali ha una stazione video su cui scorrono le varie opere facenti parte di quell'area:


Descrizione aree tematiche in esposizione alla mostra
  • LA VITA –  Prima parte – The life pt.1
  • LA VITA – Seconda parte- The life pt.2
  • PRIMI DIPINTI (1881-83) EARLIEST PAINTINGS (1881-83)
  • NUENEN (1883-86)
  • PARIS (1886-88)
  • ARLES (1888-89)
  • SAINT-RÉMY (1889-90)
  • AUVERS-SUR-OISE (1890)
  • FIORI – FLOWERS
  • ACQUARELLI – WATERCOLOURS
  • DISEGNI – DRAWINGS
  • RITRATTI Prima parte – PORTRAITS pt.1
  • RITRATTI Seconda parte – PORTRAITS pt.2
  • GIRASOLI –  SUNFLOWERS
  • LA FAMIGLIA ROULIN – THE ROULIN FAMILY
  • AUTORITRATTI Prima parte –SELF- PORTRAITS pt.1
  • AUTORITRATTI Seconda parte –SELF- PORTRAITS pt.2

ESPERIENZA 3D
VR EXPERIENCE è un’esperienza di realtà virtuale con gli Oculus Samsung Gear. Per la prima volta al mondo viene proposta ai visitatori di una mostra dedicata a Van Gogh.
L’app, realizzata in esclusiva per Van Gogh Multimedia Experience consente di entrare all’interno DI UN'OPERA di Van Gogh percependone tridimensionalmente ogni dettaglio figurativo e cromatico. Ci siamo divertiti molto. A tratti è talmente reale che si sbatte con la mano contro al muro per ripararsi dagli oggetti che sembra di toccare. 




LA STANZA CON LE PROIEZIONI
"Nella seconda parte, del tutto nuova e originale intitolata “Vincent: il lavoro dell’anima”, le grandi proiezioni di opere selezionate, associate da una voce narrante che scandisce parte delle lettere di Vincent al fratello Theo, accompagna il visitatore attraverso percorsi di approfondimento delle grandi opere, ma soprattutto della sua personalità estremamente sensibile, amante della coerenza, risoluta e determinata nel seguire solamente la propria legge interiore che scaturisce dall’umanità insita in ogni individuo."




Da questo video si coglie la suggestione dell'opera animata. Un modo diverso di fruire l'arte, senza dubbio. Manca l'emozione della fisicità della pennellata, dell'essere lì davanti all'OPERA VERA, ma sicuramente tutti, e in particolare i bambini, proveranno emozione in questa sala.



e ora riguardiamoci il film recente su Van Gogh che non era affatto male!: TRAILER

lunedì 23 settembre 2019

PARMA: CAROSELLO alla Magnani Rocca


Una mostra che per noi ha un significato particolare: il papà di giacomo e Antonio è un grande conoscitore ed amante dei Carosello, avendoli vissuti in prima persona negli anni Sessanta e Settanta. Abbiamo una serie infinita di DVD che raccolgono i migliori episodi e conosciamo tutti i più famosi personaggi: 7.261 episodi in totale, da Calimero a Susanna Tuttapanna, da Caballero a Carmencita ad Angelino a Linea all'omino coi Baffi. Artisti di chiara fama hanno firmato le regie, i disegni e i manifesti pubblicitari e questa mostra ripercorre le più importanti tappe di questa forma d'arte minore ma non per questo meno interessante. 


"Benarrivati alla grande mostra «Carosello. Pubblicità e Televisione 1957-77» (fino all'8 dicembre) allestita a Villa dei Capolavori, la sede della Fondazione Magnani-Rocca a Mamiano di Traversetolo, 15 minuti in macchina dal centro di Parma, nel cuore della rivoluzione luccicante (paradossalmente in bianco e nero) che, con un ottimismo mai più ritrovato e una creatività diffusa irripetibile, trasformò l'Italia in un Paese urbano, industriale e moderno. Che fantasticava come se fosse ricco e spendeva come se fosse benestante. Si chiama miracolo economico." (Luigi Mascheroni)

PREZZO: 12 euro adulti; 6 euro bambini e studenti.


Noi nati negli anni Settanta ci ricordiamo poco, CArosello è finito proprio un anno dopo la mia data di nascita, ma ugualmente riconosciamo l'atmosfera della nostra fanciullezza. Ancora non esisteva la pubblicità sempre e solo allusiva ad atti sessuali più o meno espliciti o che utilizzava il corpo femminile anche per vendere un pulitore per vetri. Oggi in confronto è tutto talmente banalizzato che non appena c'è una pubblicità un po' più originale salta all'occhio. Eppure, si continua sulla via dei corpi, della sessualità, degli ammiccamenti, noiosi, sempre uguali che portano a girare canale.


"«È stata un'impresa, ma anche molto divertente - confessa Stefano Roffi, il curatore della mostra insieme con Dario Cimorelli -. Abbiamo chiesto prestiti agli archivi delle grandi aziende, agli studi di grafica e di pubblicità, ai musei pubblici e privati: un lavoro lunghissimo, ma alla fine questa è la prima vera mostra su Carosello). Ed ecco manifesti, cartelloni, bozzetti, schizzi, rodovetri, storyboard, quattro ore complessive di filmanti Rai con decine di réclame (ogni inserto di Carosello durava 2 minuti e 15 secondi, un'eternità oggi) che passano su enormi televisori (finti) stile anni '50, e veri apparecchi come l'Orion 23'' disegnato da Franco Albini per Brionvega nel 1961. E poi, soprattutto, i gadget: pupazzi, cartonati, i gonfiabili di Susanna Tuttapanna, Camillo il coccodrillo, la Mucca Carolina («Sono pezzi rarissimi. Vede quello, l'Uomo che dorme della Permaflex in plastica gonfiabile? Vale seimila euro oggi, a trovarlo...»), personaggi che davano identità al marchio e - con le loro storie - dipendenza ai telespettatori." (Luigi Mascheroni)


"Si scoprirà così l’universo dei personaggi animati che sono nati con la televisione, come La Linea di Osvaldo Cavandoli, Re Artù di Marco Biassoni, Calimero di Pagoto, Angelino di Paul Campani, fino alla moltitudine di personaggi nati dalla matita di Gino Gavioli...cui si aggiungono gli inserti pubblicitari in cui sono protagonisti i più importanti cantanti dell’epoca da Mina (Barilla) a Frank Sinatra, da Patty Pravo a Ornella Vanoni e Gianni Morandi o grandi attori come Totò, Alberto Sordi, Virna Lisi, Vittorio Gassman e grandi registi come Luciano Emmer, Mauro Bolognini, Ettore Scola, i fratelli Taviani ,oltre a personaggi tv popolarissimi come Mike Bongiorno, Pippo Baudo, Raffella Carrà, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello." (dal sito della mostra: https://www.magnanirocca.it/carosello-pubblicita-e-televisione/)


Produzione Pagot, Calimero, pubblicità per Ava Mira Lanza, 1965.
Vedi: https://www.youtube.com/watch?v=A6iPaRVlS0M



«Se si comincia a dire che l’umanità è votata all’idiozia per via della televisione, della pubblicità, degli elettrodomestici, si finirà per concludere che l’umanità intera era più vicina alla saggezza e alla grazia quando, al posto della televisione c’era il parroco del villaggio, al posto della pubblicità la superstizione, al posto degli elettrodomestici il vaso da notte». Sono parole che scrive Italo Calvino (in «Europa Letteraria», 1962) e che Dario Cimorelli, curatore, insieme a Stefano Roffi, della mostra «Carosello. Pubblicità e Televisione 1957-1977» – allestita alla Villa dei Capolavori, sede della Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo vicino a Parma fino al l’8 dicembre –, pone in esergo al suo saggio nel denso catalogo. (dal Sole 24 ore, Stefano Salis)

Armando Testa, Cafè Paulista non c’è bocca che resista, (1960-65).


"Sono parole decisive: non solo per quello che dicono, ma per un approccio corretto a questa esposizione che è molto più profonda e solida (e, in un certo senso, definitiva, sul tema) di quello che possa sembrare a prima vista. Dunque: a prima vista è una celebrazione dell’età d’oro (certamente un’età primigenia) della pubblicità in tv e di quel fenomeno – tutto italiano, e questo va sottolineato – che fu «Carosello». Proviamo a elencare solo sommariamente ciò che significa: «Tutti a letto dopo Carosello», Carmencita chiudi il gas e vieni via!, E che c’ho scritto? Giocondor!, Ma non è giusto, però!, Pitupitumpaa, Pippo l’ippopotamo, Camillo il Coccodrillo, la Mucca Carolina, SusannatuttaPanna, la linea di Cavandoli, e poi Pappagone, Calindri che beve il Cynar nel traffico, Nando Gazzolo, “anche io ho commesso un errore”, “le stelle sono tante, milioni di milioni”, Mina in molte apparizioni, e praticamente tutto il cinema italiano, la tarantella napoletana a far da sigla... Basta, non c’è bisogno di andare oltre, e in mostra ci sono tutti (e, poi, ciascuno si faccia la propria ricognizione mnemonica, emozionale, artistica di ciò che è stato per lui Carosello): stiamo parlando della principale fonte di immaginario collettivo – e di linguaggio popolare, come è evidente – su base nazionale, che ha avuto l’Italia del boom." (dal Sole 24 ore, Stefano Salis)



In effetti rimaniamo strabiliati di come anche la pubblicità fosse forma d'arte, a tutti gli effetti, basta guardare questo Bruno Munari che nulla ha da invidiare ad un Andy Warhol:
"Il manifesto che Bruno Munari progetta per Campari è strettamente collegato all’apertura della linea M1 di Milano, inaugurata nel novembre 1964: è un manifesto infatti che tiene conto di una visione mobile, ed allo stesso tempo parcellizzata, perché, come afferma lo stesso artista, non perde “la sua efficacia di informazione anche se è intravisto parzialmente, anche se gruppi di persone lo coprono parzialmente, anche se visto di corsa dalla vettura del metrò”. Ma l’idea forte su cui si fonda il progetto è soprattutto quello di un montaggio potenzialmente estensibile all’infinito in un’iterazione seriale che prenda a modello il sistema della carta da parati, senza stacchi quindi, in un flusso continuo di immagini, che si concili con il sistema delle affissioni. Sulla campitura rossa del fondo ecco stagliarsi, scomporsi e ricomporsi le icone grafiche della scritta Campari: Munari segnala proprio l’elemento di continuità del marchio, ripercorrendo attraverso il confronto del lettering la lunga e prestigiosa storia pubblicitaria della azienda (come non pensare ai manifesti di Hohenstein e Dudovich, Cappiello, Depero, Nizzoli, solo per citare qualche nome?). Allo stesso tempo, nel  progetto grafico di Munari convergono gli esiti della sua ricerca artistica (dalla riflessione sui processi visivi alla contemporanea sperimentazione delle prime xerografie), ma in qualche modo proiettati in un nuovo contesto urbano. Il manifesto per Campari diventa soprattutto allora un caleidoscopico e curioso sguardo sulla città contemporanea." (Simona Riva)


I manifesti sono opere d'arte indiscutibili: per l'uso dei colori, per l'invenzione del messaggio, per lo slogan, per la grafica, per l'idea. Ecco l'idea, ciò che manca totalmente al giorno d'oggi. tutti i critici hanno sottolineato che non si tratta di una mostra nostalgica, ma per me lo è stata. Sentivo i rumori e i profumi di un'Italia che non c'è più, quella in cui sono cresciuta da piccola assaporando la serenità di un momento storico magico e di una diffusione capillare della cultura, che oggi non c'è più. Forse occorre ripartire da qui, Andare a rispolverare antichi valori: libertà non significa mettere in mostra i corpi, ma creare idee e farle circolare. Usare i colori, la recitazione, la poesia, la musica, i disegni.


Vedi: https://www.youtube.com/watch?v=zyKofdjjLaM


Facciamo vedere i caroselli ai nostri figli e spieghiamo loro che si può creare qualcosa di bello anche facendo pubblicità.






Video Lines: https://youtu.be/lEFh8LMekDU



venerdì 14 giugno 2019

PARMA: [IN]ACCESSIBILE, immersione virtuale nel Mare Nostrum


In Via Farini 32/a a Parma, presso APE PARMA MUSEO, centro culturale ed espositivo ideato da Fondazione Monteparma, fino al 7 agosto c'è una Mostra molto particolare che vi consigliamo di non perdere. Ci siamo andati oggi con la zia e il nostro caro amico Francesco con mamma e sorella al seguito. Un pomeriggio di vacanza speciale.

ORARI:
mar 14.30/17.30 (ultimo ingresso ore 17 ma entrate alle 16.30 per evitare di dover fare in fretta!)
mer/dom 10.30/17.30 (ultimo ingresso ore 17 ma entrate alle 16.30 per evitare di dover fare in fretta!)
lun chiuso 
Si entra ogni mezzora in gruppi al massimo di 30.

Prezzi: intero 12 euro
Ridotto (18/35 anni; over 65): 8 euro
Under 18: gratis

www.inaccessibile.it
 
Tel. 0521 2034

APP TRUE BLUE da scaricare con QR CODE.

 
All'ingresso ogni visitatore viene dotato di I-PAD con auricolari monuso. L'I Pad serve per decodificare i QR Codes affissi a fianco di ogni oggetto esposto e così aver accesso ad un video esplicativo che racconta la storia del reperto e del suo ritrovamento. Ogbni video dura al massimo 2 minuti e 50 secondi.

Inutile dire che si tratta di puro divertimento anche per i bambini: caccia al codice e via col filmato. Una sorta di percorso "caccia al tesoro" del fondale marino.




[In]accessibile è una mostra progetto, curata dall'esploratore subacqueo Francesco Spaggiari, che vuole appunto rendere accessibile l'inaccessibile facendo uso delle nuove tecnologie e in particolare della Realtà Virtuale in 3D. Da 20 anni i membri della Global Under Water Explorer esplorano i fondali del Mediterraneo in cerca di resti storici preziosi che ci aiutino a ricostruire le nostre radici. La prima guerra punica è il periodo più "esplorato", sia attraverso reperti esposti in modo tradizionale e ricostruzione del loro ritrovamento sia attraverso soluzioni tecnologiche in grado di offrire un'esperienza IMMERSIVA. 


I reperti provengono per lo più dalla Sicilia: rostri della Battaglia delle Egadi, Elmi Corinzi di Gela e preziosi Louteria di Panarea e Lipari. Qui Antonio ammira un'ancora su cui è iscritto il nome della dea Afrodite nel suo epiteto Euploia (=Signora della buona navigazione). L'ancora inoltre presenta interessanti decorazioni: conchiglie e astragali, che sono ossi del piede che una volta erano usati alla stregua di dadi nei giochi d'azzardo.


Dopo le Ancore la sezione che più è piaciuta ai ragazzi: gli elmi. Gli Elmi Romani risalenti alla Battaglia delle Egadi (III sec. a.C.). L'Elmo Montefortino ha un bottone apicale per pennacchio, per far sembrare il soldato più alto.





Gli elmi Corinzi sono forse il reperto più affascinante e Giacomo e Francesco lo hanno reso unico!


Dagli Elmi ai rostri, esposti in modo molto suggestivo nelle sale più belle della sede:


I rostri erano posizionati sulle prue delle navi ed erano delle vere e proprie armi da guerra. Anche i rostri recano incisioni e decorazioni molto particolari. 


La maggior parte di questi reperti è stata rinvenuta dopo il 2010, quindi in un passato molto recente anche grazie alle nuove recnologie e al team di ricercatori.



Il sito dove sono state rinvenute una serie davvero numerosissima di anfore per vino, olio, pesce e cereali, è ora Patrimonio dell'Unesco e così viene preservato in fondo al mare. Ecco perchè al termine della mostra verrete guidati attraverso la realtà virtuale alla scoperta di questo sito... sott'acqua!


Questa sopra è una foto di una foto, perchè ogni reperto è accompagnato dalle foto meravigliose che testimoniano il momento del suo ritrovamento.


Diverse anfore per diverse tipologie di liquidi o di alimenti da conservare. Qui sotto una per il vino:


Ed eccoci al momento clou per tutti i più piccoli visitatori ma non solo, anche i grandi si divertono ad indossare le maschere che consentono la visiaone di un filmato di circa 5 minuti in 3D che vi accompagnerà in fondo all'Oceano. Emozionante! E si vedono le anfore del Sito Unesco.


LA STORIA NON E' ALTRO CHE UNA CONTINUA  SERIE DI INTERROGATIVIRIVOLTI AL PASSATO IN NOME DEI PROBLEMI E DELLE CURIOSITA' - NONCHE' DELLE INQUIETUDINI E DELLE ANGOSCE - DEL PRESENTE CHE CI CIRCONDA E CI ASSEDIA. 
PIU' DI OGNI ALTRO UNIVERSO UMANO NE E' PROVA IL MEDITERRANEOCHE ANCORA SI RACCONTA E CHE SI RIVIVE SENZA POSA. PER GUSTO, CERTO, MA ANCHE PER NECESSITA'. 
ESSERE STATI E' UNA CONDIZIONE PER ESSERE.
(FERNAND BRAUDEL)

sabato 18 maggio 2019

MILANO: Fondazione Pini, L'Ora dannata di Carlos Amorales s'intreccia a Piano City

Il pianofortre tra le farfalle
INFORMAZIONI:
Fondazione Pini, C.so Garibaldi 2 a Milano (Zona Brera) MM 2 LANZA.

sito: http://www.fondazionepini.net/
Tel: 02 874502 |02 8052211

INGRESSO LIBERO

ORARI: LUN/VEN 10/13 E 15/17

Fino all'8 luglio in  è allestita la mostra "L'ORA DANNATA" di Carlos Amorales, artista messicano che si interessa di linguaggio, immagini e loro varianti. La mostra, incentrata sull'installazione di dimensioni ambientali Black Cloud, comprende 15.000 farfalle di carta nere appiccicate ai muri, sulle porte, sugli specchi con Patafix e Silhouettes e altre opere dell'artista.


Sistemi di comunicazione, movimento, sistemi narrativi, manipolazione della comunicazione. Nella sua pratica confluiscono arte visiva, musica, animazione e poesia, tutte coniugate, con grande rigore formale. E oggi la musica di Piano City 2019 entra in questo universo di farfalle, creando un'atmosfera davvero unica, da non perdere. 


Hanno impiegato 10 giorni, 20 persone a posizionare le 15.000 farfalle così come le vedete oggi. Amorales evoca l'ambiente del suo paese, il Messico, ove tutt'oggi vive e ne denuncia le discrepanze e le tensioni. 


La Fondazione Adolfo Pini, istituzione no profit, casa museo del pittore Renzo Bongiovanni Radice, ha sede nella palazzina storica di fine ottocento in Corso Garibaldi 2. Nelle stanze, che furono dimora e studio del pittore, sono esposte in collezione permanente le sue opere, insieme agli arredi d’epoca. Impegnata nella promozione dell’arte e della cultura, produce mostre temporanee e incontri. Sostiene l’attività di giovani impegnati in tutte le arti, anche attraverso l’erogazione di borse di studio.


Tutte le stanze della Fondazione sono ricche, oltre che di farfalle, di oggetti d'arredo e quadri di immenso valore.


Preziosissimi i soffitti, a cassettoni quello del Salotto, Decorati con stucchi e affreschi gli altri.




Carlos Amorales vive e lavora a Città del Messico. E' nato nel 1970.  Ha studiato ad Amsterdam, in Francia e in USA.
Sito: http://estudioamorales.com/