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lunedì 22 aprile 2019

PARMA: Magnani Rocca, Mostra DE CHIRICO SAVINIO e collezione permanente

Antonio e Giacomo all'ingresso
 INFORMAZIONI:

https://www.magnanirocca.it/

Ingresso: € 12,00 valido anche per le raccolte permanenti – € 10,00 per gruppi di almeno venti persone – € 5,00 per le scuole. Il sabato ore 16.30 e la domenica e festivi ore 11.30, 16.00, 17.00, visita alla mostra con guida specializzata; è possibile prenotare via mail a segreteria@magnanirocca.it , oppure presentarsi all’ingresso del museo fino a esaurimento posti; costo € 17,00 (ingresso e guida). Informazioni e prenotazioni gruppi: tel. 0521 848327 / 848148 info@magnanirocca.it 


Prima di entrare nello spazio espositivo dedicato ai due artisti di origine greca, una breve passeggiata nel parco, tra le figure di Fortunato DEPERO, esponente del cosiddetto Secondo Futurismo.


Già questa camminata merita con i bambini, che possono giocare tra i figurini e liberare la loro fantasia. All'ingresso della mostra, una sorpresa per Antonio: il Fortepiano del 1810 che fu di Karl Lichnowsky, protettore di Beethoven. Probabilmente il compositore suonò questo strumento! Che emozione inaspettata!

SOLO LUI, BEETHOVEN, NON CI ABBANDONA MAI, NON CI HA MAI ABBANDONATI. AMICO FEDELE, AMICO PER SEMPRE.

È L'UOMO DAL GRANDE CUORE LUI, IL CONSOLATORE PER ECCELLENZA. E QUANDO SEI SMARRITO, UOMO, DELUSO, SOLITARIO E OGNI SPERANZA DINTORNO TI SVAPORA COME NEBBIA AL VENTO, RIPENSA A LUI, RIASCOLTA LA SUA VOCE, E SUBITO RISENTIRAI IL CALDO GENEROSO DELLA VITA....
ALBERTO SAVINIO "scatola sonora" su Beethoven 


I fratelli De Chirico sono entrambi, ma soprattutto Savinio, artisti "musicali", che hanno lavorato e tratto ispirazione nella musica. Soprattutto Savinio che ha anche scritto tantissimo sulla musica e si è diplomato in Conservatorio.
Suite per pianoforte di Savinio
Inoltre, in entrambi, è centrale il tema del VIAGGIO, sia reale sia immaginario, fino all'importanza della riflessione sull'Aldilà.

Vecchio Pianoforte Savinio 

G. De Chirico - Pericle
Entrambi ricevettero una educazione influenzata dal romanticismo e dalla filosofia nichilista tedesca. Ma anche dalla cultura greca classica, che ritorna in moltissimi dei loro lavori: dei ed eroi dell'antica Grecia assumono forme e dimensioni nuove a simboleggiare l'impotenza umana, la fragilità.

A. Savinio - L'Ira di Achille
Nonostante il comune percorso intellettuale, de Chirico e Savinio dimostrarono fin da giovani caratteri e approcci diversi. "Savinio, figura poliedrica, nasce come musicista e compositore, diviene in seguito scrittore e approda alla pittura solo all’età di trentacinque anni. De Chirico, dalla personalità più decisa e granitica, individua fin dall’adolescenza la sua strada nella pittura." (Dal Sito)
Prometeo
"Anche per Alberto Savinio, Böcklin rappresenta un modello primario. La sua serie sulle città trasparenti, ammassi di rovine galleggianti su una sorta di isola flottante, evocano nell’impatto iconografico la citata serie dell’Isola dei morti dell’artista svizzero. Nel suo Prometeo del 1929, Savinio propone tuttavia una visione diversa da quelle di Böcklin e de Chirico, operando una trasformazione ironica dell’impacciato nudo fotografico ottocentesco che gli era servito come modello, in una figura di dimensione mitica, benché quasi acefala." (Dal Sito)

La mostra percorre in sezioni le tematiche più care ai due artisti: il mito, la città, la natura morta, i cavalli, i ricordi d'infanzia, il viaggio, il teatro... I ragazzi sono subito colpiti dalla sproporzione della teste degli eroi, dalla stranezza dei loro corpi, dai colori. Ecco come una mostra apparentemente "per adulti" ha una notevole presa sul loro immaginario.

Arnold Böcklin - Prometeo
Il grande Prometheus di Böcklin del 1882, opera somma della Collezione Barilla di Arte Moderna, ha particolarmente colpito Antonio, affascinato dall'inquietudine che emana il dipinto dell'autore simbolista cui i due Dioscuri si ispirarono per le loro versioni del mito classico.

"Prometheus fu realizzato da Böcklin a Firenze, dove l’artista visse a lungo. La città viene citata nella montagna raffigurata nel quadro, che riprende il profilo del Monte Morello. La tela colpisce al primo sguardo per il cupo paesaggio di tempesta e solo dopo  un’attenta osservazione si riconosce la  gigantesca sagoma del corpo del Titano, incatenato alla montagna e soggetto alla furia del cielo. Il protagonista della scena non è più l’eroe ribelle, ma la drammatica lotta dell’uomo contro le forze misteriose e oscure sprigionate dalla natura, demonicamente animata. La figura di Prometeo comunica così un senso di eroica impotenza" (dal Sito)

 “Nel suo Prometeo [Böcklin] interpretò meravigliosamente quell’aspetto della divinità gigante scesa ad abitare la terra, aspetto di cui la prima idea gli venne forse vedendo il quadro di Poussin intitolato Paesaggio siciliano, che trovasi ora al museo di Pietroburgo, e ove si vede in fondo, dietro una valle abitata da ninfe, sopra una roccia alta, il dorso gigantesco di Polifemo che suona la zampogna”. – Giorgio De Chirico

Savinio - Apollo
SURREALISMO è la corrente artistica nata nel 1924 a Parigi con il manifesto di Andrè Breton. Giorgio (1888-1978) e Andrea (1891-1952) de Chirico nascono in Grecia, dove trascorrono tutta l’infanzia. 

Savinio - Annunciazione e La Vedova
Ecco come temi già visti in tante "versioni" classiche, come l'Annunciazione, assumono qui un aspetto davvero strano... "Savinio dimostra un’innata capacità di immettere nei profondi silenzi metafisici la sapiente leggerezza dell’ironia, che si dispiega attraverso una visionarietà fantastica. Nelle sue opere oggetti inanimati ed esseri animati si uniscono in un’unica rappresentazione colorata e vivace, nella quale forme umane e animali si confondono." (Dal Sito)

De Chirico - Il Consolatore
I manichini, gli uomini senza volto, eppure arriva ugualmente, l'intensità di un gesto, in questo caso consolatorio.

Savinio - Nettuno
In questo Nettuno di Savinio, emerge la sua ironia, con il Dio del mare che fa una specie di Cucù da dietro l'architettura greca, aggrappandosi con una mano al bordo del camminamento.

Una vecchia conoscenza: un quadro che viene dal Museo rimoldi di Cortina: L'ile des Charmes di Savinio
 Vedi: Ascolto il tuo cuore, città

Savinio - Gomorra
Anche la storia di Gomorra, che con Giacomo abbiamo letto nei libri sulla Bibbia per bambini del Corriere, diventa qui un'altra cosa. E ci si abitua a guardare il mondo con occhi nuovi. 


I Cavalli sono un soggetto ricorrente, come simbolo di libertà e di corsa a briglie sciolte. Erano anche un soggetto prediletto di Aligi Sassu, che abbiamo incontrato nelle vetrate di Giussano! 
Savinio
 Isole di giocattoli o oggetti di fantasia affastellati a creare gruppi pittorici colorati che vagano in spazi metafisici, spiagge o piazze deserte.

Ritratto di Alfredo Casella
La musica, i bozzetti per scene e costumi di opere  andate in scena alla Scala, Stravinsky, Boito... Max Reger, Alfredo Casella. Musica e Arte sempre intrecciate indissolubilmente (tranne che a scuola). 







Proseguiamo la nostra gita con una sosta di mezzora per visionare l'interessante filmato che parla di De Chirico, all'ingresso. Poi, un salto al piano di sopra tra le opere della collezione permanente e quelle al Primo piano, prima di entrare alla mostra:


Tiziano Vecellio
 La cosa più bella è riconoscere autori già incontrati nei nostri viaggi. Per esempio Tiziano, la cui casa è stata da noi visitata a Pieve di Cadore:  Tiziano a Pieve di Cadore

Ghirlandaio
 Il Ghirlandaio, che abbiamo già ammirato a San Gimignano

Albrecht Dürer
 Albrecht Dürer, alla cui mostra a Milano siamo andati di recente: Dürer a Milano


Renoir

Matisse

Braque
Cezanne

Monet

Carrà e Guttuso

Manzú



Morandi

Manzú


Burri
Al termine dell'impegnativa visita, ma apprezzata da entrambi, un giro attraverso il bellissimo Parco della Fondazione, in compagnia di splendidi pavoni.




Daverio conferenza su De Chirico