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martedì 31 dicembre 2019

TORINO: la Mole e il Museo del Cinema


La Mole Antonelliana è il simbolo di Torino e non per niente è impressa nella moneta da 2 centesimi. E' anche uno degli esperimenti più riusciti e interessanti in Italia di unione tra architettura storica e attività museale: tra sito turistico e luogo simbolo dell'architettura della città. Un edificio affascinante e un po' bizzarro che ha definito lo skyline torinese dal 1889. Progettata dal fantasioso Architetto Alessandro Antonelli (1798-1888) destinata ad essere la sinagoga della città, ma a seguito di dissidi tra Antonelli e la comunità ebraica fu comprata dal comune e rimasta vuota per anni e anni. 167,5 m. di altezza era l'edificio più alto della città.


Il panorama dall'alto vale la pena! Noi abbiamo anche avuto la fortuna di "beccare" una giornata meravigliosa.


CONSIGLIO: acquistare on-line i biglietti per l'ascensore panoramico unitamente all'ingresso al Museo del Cinema (anche qui i bambini sono gratis, ho speso 15 euro in tutto). Per tutte le informazioni e l'acquisto dei biglietti visitate il sito:



Il nome deriva dal fatto che, in passato, fu la costruzione in muratura più alta del mondo, mentre il suo aggettivo deriva dall'architetto che la concepì.. Tuttavia, nel corso del XX sec., subì importanti ristrutturazioni con cemento armato e travi di acciaio, per cui essa non può più considerarsi una struttura esclusivamente in muratura.


Dal 2000 la Mole ospita il Museo del Cinema. Il Museo è allestito in modo moderno e offre molteplici livelli di approfondimento e una serie di esperienze interattive che divertono i ragazzi, ma anche gli adulti. In particolare la parte dedicata alla Storia del Cinema e alla sua nascita mi ha affascinato: dai primissimi esperimenti fino al cinema muto. 

IL TEATRO D'OMBRE: su uno schermo appaiono immagini luminose e semoventi di alcune figure retroilluminate in un ambiente buio: è il principio del Teatro d'ombre, arte della rappresentazione cui il cinema deve molto: Teatro d'ombre francese fine 1800


Mettendosi in varie postazioni si sperimentano diversi "trucchi" ottici come il vedersi capovolti: un fascio di luce penetra attraverso un piccolo foro in uno spazio buio e riproduce sulla parete interna opposta le immagini della realtà esterna capovolte. Giacomo qui è a testa in giù!


LE MAGIE DEGLI SPECCHI E DELLE LENTI


LA STEREOSCOPIA: immagini in 3D che balzano fuori dallo schermo per venirci incontro... ecco da dove sono nate.


LA SCATOLA OTTICA: UN MONDO NUOVO


 LA LANTERNA MAGICAFilmato di Lanterna Magica


Il museo conserva uno dei più preziosi Mondi nuovi che si conoscano. Si può guardarci dentro e immergersi in un universo teatrale. Una platea di spettatori di carta.



VEDUTE OTTICHE EFFETTO NOTTE E GIORNO.


E POI IL PANORAMA, IL DIORAMA, LA FANTASMAGORIA, LE IMMAGINI IN MOVIMENTO, LA CRONOFOTOGRAFIA, IL KEISERPANORAMA... tutto prima della NASCITA DEL CINEMA! E non potevano mancare i FRATELLI LUMIERE


Divertentissima la stanza che ripropone con aiuto della tecnica digitale un'antico spettacolo di fantasmagoria con fantasmi e scheletri animati... a noi non fa nessun effetto. Quello che colpisce è il nostro essere immuni all'effetto MERAVIGLIA che dovevano provare gli uomini di due secoli fa di fronte a questi trucchi. Noi oggi, tra effetti speciali e ora gli smartphone con la possibilità di fare di tutto su una semplice immagine, abbiamo perso qualsiasi capacità di provare emozioni. 

CAFFE' TORINO: 


Il film Cabiria rappresenta tanto l’apice del kolossal italiano quanto un’importante tappa per l’affermazione di un certo gusto dannunziano. La pellicola venne girata nel 1914 dalla Itala Film di Torino, per la regia di Giovanni Pastrone e il soggetto e le didascalie di Gabriele D’Annunzio. Gli interpreti principali sono: Lydia Quaranta, Italia Almirante Manzini, Umberto Mozzato, Bartolomeo Pagano. Il piano di realizzazione fu a dir poco colossale. Si pensi, ad esempio, ai costumi o agli oggetti scenici, che vennero progettati e realizzati con una cura maniacale, mai vista prima. Nel film di Pastrone compare anche, per la prima volta, il personaggio di Maciste, che godrà nel tempo di una straordinaria fortuna.


VEDI FILM Al PIANO 1 ci sono varie zone che ripropongono ambienti e situazioni in cui sono nati alcuni dei film che hanno fatto la storia. Si comincia, appunto da Cabiria, entrando in una Sala Colossal sormontata da una enorme statua. Al centro dell'enorme spazio della Mole, delle sedie relax rivolte verso un mega schermo che a volte proietta film, a volte pubblicità di iniziative legate al cinema. 


 Altro tema delle salette (VM18) i Film legati al tema Eros/Thanatos, Amore/morte, visibili sul soffitto sdraiandosi su un letto circolare rosso passione: Il mostro della laguna nera (trailer, Il delitto perfetto, Pina... )


IL CINEMA SPERIMENTALE, con pellicole graffiate, incise, sovraesposte... ed ecco un laboratorio come ambientazione di questi film così particolari: vedi



Una ricostruzione di ambiente ANNI CINQUANTA, che ricorda le case dei nostri nonni e come si vedeva la TV, ma l'idea è quella di mettere a confronto la realtà ripresa dalle telecamere con i film che vogliono riprodurre la realtà. 


LA FANTASCIENZA: Star Wars ma non solo.vedi


ANIMAZIONE: esempi di film d'animazione di alto livello! Non come quelli di oggi... vedi


EFFETTI SPECIALI da sperimentare... si cade in un buco e si vola su un aereo stile TOP GUN!


IL MAGO DI OZ E I MONTAGGI... VEDI



Una parte dell'esposizione è dedicata ai grandi studi cinematografici, alle maschere, al trucco, ai costumi, al casting, al montaggio, SCENEGGIATURA... il museo è davvero ricco ed enorme, non basta una mattinata per visitarlo dedicando tempo a tutte le sezioni di cui si compone. Ma in 3 ore abbiamo girato e rigirato e ne siamo usciti con un'idea più completa di quello che è stato ed è il cinema, un'arte che ha avuto uno sviluppo incredibile e che forse oggi ha perso parte del suo fascino. 


E poi si passa alle LOCANDINE e alle fotografie delle star che hanno fatto la storia...


lunedì 30 dicembre 2019

TORINO: Il Museo Egizio



Il Museo Egizio di Torino è il più grande d'Europa e il II al mondo dopo quello de Il Cairo. Si trova in pieno centro a Torino in Via Accademia delle Scienze n. 6. Per i biglietti e le informazioni relative all'orario di ingresso, visitate il sito e consiglio vivamente di acquistare i biglietti on line perché l'affluenza è sempre numerosissima. 

ATTENZIONE: non sono ammessi zaini! Obbligatorio lasciarli al deposito al costo di 1 euro.

I BAMBINI ENTRANO AL COSTO DI 1 EURO!

L'AUDIOGUIDA E' COMPRESA (e consigliata) e vi consente di scegliere se fare un percorso completo di 150 min, un percorso breve di 1h o il Percorso Famiglia di 90 min con un audio e alcuni giochi adatti ai bambini (consigliato). All'ingresso è acquistabile una guida al Museo per bambini molto ben fatta e utile sia da leggere prima sia dopo la visita (costo 10 euro). 

https://www.museoegizio.it/

Si comincia la visita dal PIANO -1 in cui si illustra la Storia del Museo. Molto interessante ma vi consigliamo di andare oltre e caso mai ritornare qui alla fine in quanto il museo è enorme, ci sono 35.000 pezzi esposti! Salite dunque con la scala mobile al PIANO 2 e cominciamo da qui:


Siamo in EPOCA PREDINASTICA (3900 a.C.-3060 a.C.) e incontriamo subito una MUMMIA, rannicchiata e non fasciata: la più antica mai stata ritrovata. Non è ancora stata inventata la scrittura e gli abitanti si riuniscono in comunità organizzate ma separate. Nella Mummia in foto l'uomo è rannicchiato per risparmiare spazio. Questa posizione è stata usata per lungo tempo per la sepoltura. Era importante per gli Egizi che il corpo rimanesse intatto per consentire la vita dopo la morte. Per lo stesso motivo seppellivano con il corpo anche una serie di oggetti utili per la II vita. Prima di arrivare a fare le mummie con le bende li seppellivano nella terra. Questa mummia naturale ha 5.500 anni. E' esposta con armi, tessuti e armi. 

A seguire abbiamo visto REDJI, la più antica statua di tutto il Museo, fatta per la figlia di un Re. Non sappiamo quale fosse il suo volto, gli Egizi non sono interessati a riprodurre i volti. Pietra dura. In testa ha una parrucca: gli Egizi portavano i capelli rasati per il caldo e si mettevano parrucche per occasioni importanti. 

HA INIZIO L'EPOCA DINASTICA (3060-2592 a.C)
Poi IL TELO DI GEBELEIN, su lino immagini di navigazione e vita quotidiana. Il NILO è la culla della nostra civiltà. Grazie alle sue acque e al fango fertile si coltivava in mezzo al deserto! Era possibile navigarlo e trasportare merci. Gli Egizi temevano gli ippopotami, che a dispetto del loro aspetto sono animali molto aggressivi. 

Le prime tombe sembravano panche. Erano rettangolari. MASTABA sono chiamate. 4 pareti inclinate e all'interno la statua del defunto. Stanza murata da una FINTA PORTA (o PORTE MAGICHE sulla parete Est, una lastra STELE FALSA PORTA, decorata con immagini dei parenti e offerte di cibo che si sarebbero materializzate nell'Aldilà) con fessura per vedere. Ci si accedeva attraverso un pozzo che era però sigillato. La prima piramide fu del Faraone DJOSER (2650-2575 a.C.) costruita impilando diverse Mastaba ecco perché non è liscia ma a gradoni. Gli Egizi scrivevano i nomi sulle tombe necessari per vivere nell'Aldilà. 

La TOMBA DEGLI IGNOTI è la prima tomba intera esposta e la prima MUMMIA con bende sulla quale sono dipinti occhi e tratti del volto. 3 stanze scavate nella roccia. Risale all'ANTICO REGNO  dal 2592 a.C.)



La TOMBA DI ITI E NEFERU: i pilastri esterni di mattoni mentre le cappelle sono ricavate all'interno della collina. Questa tomba è molto decorata da pitture che ricoprono le pareti. Si vedono scene di funerale di Iti e della moglie e momenti di vita quotidiana. Nel Museo c'è la ricostruzione della tomba. Come molte tombe è stata saccheggiata dai ladri... 


Un mondo in miniatura: nelle tombe venivano sepolti anche modellini dal PRIMO PERIODO INTERMEDIO (2118-1980 a.C.), servono per la vita nell'Aldilà. Sembrano giocattoli! Sono piccoli servitori che si sarebbero poi animati! 


Un SACERDOTE STELLATO:  questa statua raffigura ANEN, un sacerdote astronomo. Studiava le stelle scolpite anche sulla pelle di Ghepardo che indossa, abito riservato ai sacerdoti. Stelle a 5 punte. Privilegio da ricchi, nel cortile dei templi come offerta agli dei. Era fratello della moglie del faraone. (foto qui sotto): 


AMENOTHEP IV stabilì che il Dio Sole fosse superiore a tutti gli altri dei.


L'arte divenne un po' meno rigida e più realistica.


Le statuine azzurre sono in maiolica! Statue al lavoro: per non lavorare dopo la morte gli Egizi nobili e Faraoni si facevano seppellire insieme a centinaia di USHEBTY, statuine lavoratrici nell'ALDILA'. Fino a 401 statuine, uno per ogni giorno dell'anno. Erano di diversi materiali e più o meno dettagliati.



Scendiamo al PIANO 1: (1515-1493 a. C). STATUA AMENHOTEP I, primo Faraone seppellito nella Valle dei Re. Venerati anche i suoi genitori:


La DEA DEL PARTO  TAUERET:  divinità protettrice della gravidanza: volto ippopotamo, coda coccodrillo, zampe di leone e incinta. Aspetto non proprio divino... 


OSTRAKON: arte non religiosa. Bellissima immagine di una ballerina! Forse il pezzo più bello di tutto il Museo tra quelli non impreziositi dall'oro. Non per essere collocato nella tomba. Pittori si esercitavano su frammenti di pietra. Scene non disegnabili in una tomba. Rara immagine di figura in movimento. 


La sommità di una piramide, decorata:
In cima alle cappelle a forma di Piramide delle tombe di Deir el-Medina c'era una pietra chiamata PYRAMIDION, anche lei una piccola piramide sulle cui facce erano incisi il defunto e il Dio del Sole Ra. 


La TOMBA DI MAIA, pittore di Deir el-Medina. La cappella funeraria aveva bellissime pitture. Maia e sua moglie sono in fondo a sinistra, seduti. Le pitture egizie raffigurano il volto di profilo ma l'occhio di fronte. Le gambe di profilo, ma il busto di fronte. Un cono in testa: era un cono di grasso che sciogliendosi profumava e lisciava la parrucca... era una cosa di gran moda! 


NUOVO REGNO dal 1539 a.C.: le tombe contengono i Sarcofagi. Sono di solito tre uno dentro l'altro. Il primo rettangolare e gli altri due antropomorfi, decorati in oro con il volto del defunto. La TOMBA DI MERIT E KHA, la più grande e ricca ritrovata e presente al museo. 


La maschera aveva la funzione di ridare al defunto la vista nell'Aldilà. Gli occhi sono in pietra dura e vetro. La maschera è in cartonnage dorato. Merit aveva 2 sarcofagi mentre Kha ne aveva 3. 



Nella tomba sono stati trovati tantissimi oggetti tra cui anche questo gioco di cui nessuno ha capito le regole: 


Scrigni per contenere oggetti per bellezza e anche interi pasti! Abbiamo così potuto capire come era la dieta degli antichi Egizi. 


Più avanti i sarcofagi avevano decorazioni su tutta la superficie. Le decorazioni si estendevano anche all'interno! C'era anche un falso coperchio tra l'ultimo sarcofago e il corpo mummificato. 



I sarcofagi diventano poi anche di pietra dura:


Gli Egizi mummificavano e seppellivano anche gli animali. Ce ne sono una serie impressionante! Fanno abbastanza impressione, come le mummie di bambini...


Questo è un piccolo di coccodrillo mummificato:



In mezzo alle bende c'erano una serie di amuleti per proteggere il defunto nell'Aldilà. ANUBI con la maschera di sciacallo,  ERA IL DIO DELLA MUMMIFICAZIONE. Venivano tolti gli organi interni (il cervello passava dal naso...) e poi collocati in tante scatolette. La pesatura del cuore era un momento importante. 



PIANO TERRA: STATUE STATUE E STATUE. Imponenti statue che stavano nei cortili dei templi. GALLERIA DEI RE