Post più popolari

Visualizzazione post con etichetta MUSE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta MUSE. Mostra tutti i post

giovedì 11 aprile 2019

TRENTO: MUSE, Museo della Scienza

Giacomo e il Triceratopo
Viaggio Parma - Erl... 550 km e più. Vale una tappa a metà strada. E a metà strada c'è il MUSE https://www.muse.it/, famosissimo e nuovo Museo delle Scienze progettato dal celebre architetto Renzo Piano. La struttura, infatti, imponente piramide in vetro, merita una visita di per sé. 

Per facilitare la visita al museo ed evitare code e attese alle casse è attivo un servizio di biglietteria on line.​

INFORMAZIONI:
Ingresso MUSE 
Intero: € 10,00
Ridotto: 
€ 8,00 
Ingresso famiglie
Due genitori con figli minorenni: € 20,00
Un genitore con figli minorenni: € 10,00
Nucleo familiare con Family Card - Trentino Famiglia: 
€ 8,00

Nucleo familiare con Euregio Family Pass (Alto Adige): 
€ 8,00

Nucleo familiare con Tiroler Familien pass (Tirolo):
€ 8,00

​Lunedì:CHIUSO
​Martedì:​10.00-18.00
​Mercoledì:​10.00-18.00
Giovedì:​10.00-18.00
Venerdì:​10.00-18.00
​Sabato:​10.00-19.00
​Domenica
e festivi:
10.00-19.00


Panoramica del Museo... dal basso
Siamo partiti per la nostra visita dal piano -1, anche se le guide, disponibili a rispondere ad ogni domanda, consigliano di partire dall'alto e scendere. Tuttavia, se andate di mattina in periodo scolastico, le scolaresche sono tantissime ed è forse meglio andare controcorrente. Siamo partiti dunque con la storia della Terra, dai primissimi esseri viventi ai mammiferi, passando dai dinosauri e dagli uomini primitivi, ai quali sarà poi dedicato uno spazio più vasto al piano 2. Le parti IN PICCOLO sono tratte dal sito ufficiale del Museo. 

Il percorso espositivo del Muse usa la metafora della montagna per raccontare la vita sulla Terra. Si inizia dalla cima: terrazza e piano 4 ci fanno incontrare sole e ghiaccio, per poi scendere ad approfondire le tematiche delle biodiversità, della sostenibilità, dell'evoluzione, fino al piano interrato e alla meraviglia della serra tropicale.​​​​​​​​​​​​​​​​

Ogni zona è dotata di pannelli esplicativi e schermi interattivi per imparare notizie utili sui vari argomenti. Questi supporti sono disponibili in diverse versioni, per più piccoli e per ragazzi più grandi.


Le prime esposizioni del piano raffigurano i fenomeni naturali che portarono alla formazione della Terra e, poco più di mezzo miliardo di anni dopo, all'origine delle prime forme di vita. Dopo i reperti di alcune delle più antiche tracce di vita sulla Terra, le stromatoliti, si incontrano le misteriose forme di vita di Ediacara, risalenti a circa 600 milioni di anni fa: una diversa organizzazione strutturale che ci racconta di un modo alternativo di essere “animale”. 
Segue l’incredibile diversità della faune che raccontano il grande tema dell’esplosione della vita nei mari. I bizzarri organismi della Fauna di Burgess Shale, uno straordinario laboratorio dell'evoluzione vecchio di oltre 500 milioni di anni, conducono alla scoperta di artropodi dalle forme fiabesche e del primo rappresentante del gruppo animale al quale noi stessi apparteniamo, i Cordati.


 La parte dedicata ai rettili terrestri custodisce uno dei più grandi archivi a livello europeo di orme fossili di rettili paleozoici e mesozoici e di dinosauri. Sulle tracce dei grandi rettili si possono riconoscere le loro caratteristiche orme e ammirare gli imponenti scheletri a grandezza naturale. La galleria di dinosauri conduce in un viaggio tra abitudini, eccezionali scoperte e tracce del loro passaggio anche nel territorio italiano, e dolomitico in particolare dove, fino alla fine del secolo scorso, il loro rinvenimento era ritenuto improbabile. 

Interessantissimo pannello sull'evoluzione dell'uomo
Gli animali sono imbalsamati. I resti dei teschi degli ominidi sono posizionati su un pannello che si illumina in corrispondenza degli anni toccati da un cursore che si può far scorrere sul planisfero sottostante. Il "gioco" è piaciuto molto!

La presenza dell’uomo di Neanderthal sui massicci alpini meridionali durante le fasi più calde dell’ultimo periodo glaciale nel Paleolitico medio, l’arrivo di Homo sapiens al termine delle grandi glaciazioni nel Paleolitico superiore e la sua diffusione all'interno delle vallate alpine nel Mesolitico, l’introduzione di agricoltura ed allevamento nel Neolitico e la grande innovazione tecnologica della lavorazione dei metalli nella protostoria.


Ominidi a passeggio
Interessante e variopinta la zona della Serra Tropicale, che ormai è frequente trovare in musei di animali e natura e/o in zoo. Ricordiamo quella dello zoo di Barcellona e quella delle Cornelle.




 Con una superficie di 600 metri quadrati la serra tropicale ricrea al MUSE un lembo della foresta pluviale dei Monti Udzungwa, un centro di diversità ed endemismo dell’Africa Tropicale Orientale in Tanzania. Varcando la soglia della serra il visitatore viene accolto dall'abbraccio caldo e umido dei tropici, addentrandosi nelle foreste incontaminate dell’Africa tropicale, tra cascate e pareti verticali, tra acque turbinose e una rigogliosa foresta. L’itinerario parte dalla valle del Kilombero per proseguire nella foresta umida submontana, incontrando una caleidoscopica diversità di forme e colori appartenenti a piante e animali unici.





Al primo piano, giochiamo con la fisica: giochi per comprendere alcune leggi della Fisica che incontriamo nella vita di tutti i giorni:




In quest’area troviamo una ventina di postazioni interattive dedicate alle scienze di base, che coinvolgono il visitatore in brevi e sempici esperimenti legati a concetti e principi di fisica, matematica e scienze naturali e che ognuno di noi può osservare nella vita quotidiana. 
È un’esperienza di visita piacevole e divertente, ma al tempo stesso scientificamente corretta e rigorosa: attraverso la sperimentazione giocosa  il pubblico si avvicina a concetti scientifici  a volte anche complessi con la curiosità di scoprire divertendosi.




 Il tentativo di risposta a questa domanda è il cuore pulsante della sala: una sfera interattiva sospesa mostra al visitatore i dati dei complessi sistemi ambientali in modo intuitivo ed affascinante, mentre tutto intorno vengono affrontate le tematiche di economia, società e tecnologia coinvolgendo il visitatore in un viaggio alla ricerca di un paradigma che contempli la cultura del limite e della complessità.


Interessante ma un po' troppo specifico per noi, lo spazio dedicato al genoma umano. 






Bello, ma per noi abbastanza familiare, tutto lo spazio dedicato alla flora e alla fauna alpine, ai ghiacchi, all'alpinismo. Meravigliosa la vista su Trento dalla terrazza dell'ultimo piano.











In conclusione... forse mi aspettavo di più, ma per i bambini e i ragazzi è di certo un'esperienza da fare e i biglietti non sono cari (11 euro in tre). Sicuramente interessante per chi non ha esperienza di montagna. Per chi come noi ha vissuto tanto nelle Dolomiti, resta più suggestivo trovare le stesse cose nella realtà della natura, vedere un camoscio libero sui ghiaioni, un'aquila volare nel cielo e uno scoiattolo arrampicarsi su di un abete, piuttosto che vederli imbalsamati e "spiegati" da cartellini o da video interattivi. Ma senz'altro la prossima volta che scorgeremo le forme della natura che abbiamo letto e osservato in questo museo, lo faremo con maggiore consapevolezza. 

Giacomo incontra l'Uomo di Neanderthal