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mercoledì 1 maggio 2019

GUALTIERI: il MUSEO ANTONIO LIGABUE

Autoritratto con Farfalla

INFORMAZIONI:
www.museo-ligabue.it
Tel: 0522 221853
Aperto Sab/Dom e Festivi dalle 10.00 alle 19.00

Il Museo Ligabue ha sede nella Sala di Giove del Palazzo Bentivoglio di Gualtieri e per visitarlo basta avere il biglietto del Palazzo (13 euro il biglietto famiglia).

La visione del filmato
La scoperta più interessante della nostra gita a Gualtieri è stata Antonio Ligabue. Avevamo già incontrato questo pittore a Fontanellato, nel Labirinto della Masone (Vedi:), ma ci era sfuggito il fatto che abbia vissuto quasi l'intera sua vita a Gualtieri. Nella saletta dove sono esposte alcune sue sculture, abbiamo visionato un interessante filmato sulla sua figura e i ragazzi hanno capito di più il significato delle parole "follia", "psichiatrico", "visionario"... e altri aggettivi che sono presenti nel racconto della sua vita. Nel filmato lo si vede mentre gira per Gualtieri e dintorni su una delle sue motociclette con l'ultiomo quadro appeso alla schiena, come per mostrarlo a tutti. Poi mentre cammina vicino al Po, nella natura, con uno specchio appeso al collo, imitando i versi degli animali e poi specchiandosi, come per ricercare la somiglianza tra il suo volto e quello degli animali. E ancora vestito da donna, come amava fare, perchè "mi sento felice" e dialogava su temi d'amore con se stesso, in kmodo a volte incomprensibile. Lo si vede anche fare una serie di gesti o riti scaramantici personali per scacciare presunte creature maligne dalle quali si sentiva perseguitato.

Gorilla con donna
Prima di entrare nella sala di Giove, dove sono esposte le opere, esaustivi pannelli raccontano il dramma della sua vita. Nato in Svizzera, a Zurigo nel 1899, ma da qui espulso e giunto a Gualtieri esattamente 100 anni fa, nel 1919. La madre era di Cencenighe Agordino (BL), il padre era ignoto. Il patrigno che lo riconobbe si chiamava Laccabue, ma Antonio preferì poi il nome di Ligabue perchè odiava questo padre che riteneva responsabile della morte della madre, avvenuta nel 1913 per intossicazione alimentare. Insieme a lei morirono anche i fratelli. 

Calesse con Cavalli e paesaggio svizzero
A scuola aveva problemi di apprendimento e veniva messo in classi speciali. Nel 1913 venne affidato a genitori adottivi svizzeri. Essi lo denunciarono varie volte per i suoi strani comportamenti. Viveva in povertà e fu colpito da carenze vitaminiche e rachitismo fin da bambino. Nel 1915 fu allontanato dalla scuola che frequentava perchè bestemmiava. A scuola comunque impara a leggere e a disegnare. Lavorò a Staad come bracciante agricolo. 

Testa di Tigre
Fu ricoverato per la prima volta in un ospedale psichiatrico a Pfäfers, dopo una violenta crisi nervosa. Nel 1919 aggredì la madre durante una lite e fu espulso dalla Svizzera e giunse a Gualtieri, luogo d'origine del patrigno. Non parlava italiano. Lavorò come scarriolante lungo il Po. E in questo periodo iniziò a dipingere. Nel 1928 incontrò Renato Marino Mazzacurati che ne intuì il genio e gli insegnò la tecnica a olio.

Giacomo tra le opere di Ligabue
Nel 1937 fu di nuovo in manicomio a Reggio Emilia per atti di autolesionismo. Fu lo scultore Mozzali a farlo uscire e ospitarlo a Guastalla. Rientrò in manicomio nel 1945 perchè colpì un soldato tedesco con una bottiglia sulla testa. Vi resta 3 anni. Intanto il suo talento viene riconoscoito e negli anni Sessanta iniziano le mostre dei suoi lavori.
Aquila con Volpe
Il museo è piaciuto molto ad Antonio e Giacomo. Giacomo affascinato come sempre dagli animali, Antonio più dalla sua particolare tecnica pittorica e dalla personalità bizzarra. Resta il fatto che ragazzi e bambini vanno portati alle mostre e nei musei, magari all'inizio storceranno un po' il naso, chiederanno "Quando andiamo a casa?", ma certamente qualcosa di bello resterà nella loro memoria e nel loro bagaglio culturale. 

Diligenza con paesaggio
Cinghiale, scultura

LA NOSTRA CURIOSITA':

HO TROVATO SU YOUTUBE IL FILMATO CHE TRASMETTONO NELLA SALETTA VIDEO. GUARDATELO PRIMA DI ANDARE AL MUSEO E VI IMMERGERETE NELL'ARTE DI LIGABUE CON MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA:





GUALTIERI: Piazza e Palazzo Bentivoglio


Piazza Bentivoglio, Torre Civica
GUALTIERI è un piccolo centro nella provincia di Reggio Emilia, famoso per la bellezza della sua piazza, che gareggia con Vigevano, e per essere stata il luogo in cui il famoso pittore Antonio Ligabue ha vissuto per la maggior parte del tempo.

Palazzo Bentivoglio
Siamo agevolmente arrivati a Gualtieri in Auto. Da Parma si impiegano circa 40 min. Comodi parcheggi gratuiti circondano la piazza.

INFORMAZIONI:
Tel: 335 6955053
Mail: proloco-gualtieri@libero.it
Indirizzo: Piazza Bentivoglio, Gualtieri (RE)

Chiesa di Santa Maria della Neve
PALAZZO BENTIVOGLIO
Apertura: sabato, domenica e festivi: 10.00/19.00
Ingresso Famiglia: 13 euro (compresa mostra Ligabue).

Il Palazzo domina la piazza. Esso fu eretto da Gian Battista Aleotti, detto l'Argenta, tra il 1594 e il 1608. In origine aveva 4 facciate, ma 3 sono state "disfatte" per ricavare materiale per arginare una minacciosa predetta piena del PO nel 1750, che causò comunque una disastrosa alluvione nel 1765. Il palazzo ha in tutto 7 sale da visitare e due di esse sono occupate da opere d'arte pittorica moderne, che vedremo nel dettaglio.

Particolare del fregio monocromo con putti
1. SALA ENEA: corrisponde all'ingresso e bookshop. Fregio del BADALOCCHIO (1610ca.) composto da 16 scene monocrome, viola e gialle tratte dai VIII-XII libri dell'Eneide di Virgilio. Tra una e l'altra, putti. 





2. CAPPELLA GENTILIZIA: piccolo e prezioso ambiente, dipinto nel 1610. Decorazione plastica in stile corinzio con angeli e festoni di frutta. Soffitto a volta di vela con 8 lunette. Gli stemmi dei Bentivoglio si trovano su pilastri e controporta. Soffitto con affreschi di 8 scene della vita della Vergine di influsso scuola ferrarese, bolognese e cromatismo veneto. 8 scene come 8 sono le virtù della Vergine: 3 teologali, 4 cardinali più l'umiltà. Oggi saletta per audiovisivi. 

Giove fanciullo
3. SALA DI GIOVE: oggi ospita la mostra di Ligabue (VEDI: ). Prende il nome dal soggetto del dipinto centrale del soffitto: Giove bambino che viene nutrito di miele e ambrosia che si credeva infondessero saggezza, sapienza. Decorata da BADALUCCHI, ha anche un fregio di 12 scene in monocromo grigio, giallo e verde, che raccontano scene della fondazione di Roma tratte da Ab Urbe Condita di Tito Livio

Costume di Sissi in Sala Icaro
4. SALA DI ICARO: la sala ospita le opere della DONAZIONE TIRELLI, sarto teatrale di Gualtieri che si autodefiniva "archeologo della moda". A Tirelli si rivolsero Strehler, Visconti, Fellini, Bertolucci, Pasolini, De Lullo, la Callas, Scorsese... Egli donò al Comune di Gualtieri la sua importante collezione di opere d'arte e costumi teatrali. Si possono ammirare quello di Enrico IV (Pirandello) indossato da Romolo Valli e quello per Sissi in Ludwig di Luchino Visconti indossato da Romy Schneider! 

La sala è sempre del BADALOCCHIO (1610ca.) e riprende la storia di Roma tratta da Tito Livio relative ai Re di roma. Monocromi viola e gialli separati da putti.Vi sono celebrate Prudenza, Vigilanza, Forza e altre Virtù proprie della famiglia Bentivoglio che aveva un altissimo valore della famiglia.

Tra i quadri della collezione:

Renato Guttuso - Madonna con Bambino, 1979

Giorgio De Chirico - L'angelo, tempera su carta

Renato Guttuso - Ritratto di Romolo Valli

Mazzacurati - Amanti, acquarello
 5. SALONE DEI GIGANTI: è la sala più rappresentativa del palazzo. Di enormi dimensioni ospita affresci con Storie da La Gerusalemme Liberata del Tasso e parziali Storie da L'Orlando Furioso dell'Ariosto, andate in gran parte distrutte. In cornici in Trompe- l'oeil dovevano esservi fasti della famiglia Bentivoglio. Oggi ospita grandi mostre. Gli artisti furono gli stessi che lavorarono nel Teatro Farnese di Parma.

Il Salone dei Giganti
Bentivoglio era molto religioso e aderiva alla Controriforma, contro l'arianesimo dilagante a Parma.

Particolare

Particolare

LA NOSTRA CURIOSITA':

Il doppio lavandino adulto/bambino

Il doppio wc adulto/bambino

LA VISITA E' PIACIUTA MOLTO AI RAGAZZI CHE HANNO APPREZZATO LA PRESENZA, NELLE TOILETTE, DI SERVIZI APPOSTA PER BAMBINI A TESTIMONIANZA DEL FAMILY FRIENDLY DELLA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA CHE COMPETE CON IL TRENTINO ALTO ADIGE, L'UNICA ALTRA REGIONE DOVE AVEVO VISTO I SERVIZI PER BIMBI.