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martedì 3 aprile 2018

FIDENZA (PR): un Duomo meraviglioso

Il Duomo di Fidenza

Tappa a Fidenza in occasione dello studio dell'Arte Romanica a scuola. Anziché leggere due abbastanza noiose pagine di un libro senza capire quasi nulla, meglio leggerle (e leggerne altre) osservando uno dei più significativi esempi dello stile romanico in Italia: il Duomo di Fidenza, che, insieme a quello di Parma, Modena e Piacenza è uno dei più belli dell'Emilia Romagna. 

Antonio e Giacomo leggono sulla Fidenza romana

Il Duomo visto da un'altra posizione
Il duomo è un complesso architettonico di stile romanico. La parte più bassa della facciata è ricoperta di marmo finemente scolpito, quella più alta è in arenaria. Le opere scultoree sono della scuola antelamica o dello stesso benedetto Antelami.  Vi sono tre portoni: quelli laterali sono detti "portone della Vita", affiancato da colonne sorrette da arieti, e "portone della Morte", affiancato da colonne sorrette da telamoni. Il portone centrale è "sorvegliato" da due leoni stilofori. Sopra questo portone abbiamo un prezioso bassorilievo raffigurante la vita di san Donnino, santo protettore della città. Nello spazio tra i due portoni minori e quello maggiore vi sono due nicchie nelle quali sono posti due figure bibliche: Ezechiele e Davide. A fianco di queste nicchie troviamo due colonne. Una di queste sorregge la statua a tutto tondo dell'apostolo Simone, che tiene tra le mani una pergamena che indica la via per andare a Roma; poiché Fidenza è una delle tante città dove passa la via Francigena. Lungo i lati della cattedrale abbiamo dei bassorilievi raffiguranti passi della Bibbia, storie di santi o semplici raffigurazioni religiose. In un angolo della facciata è stata notata una scanalatura che serviva ai mercanti che allestivano le proprie bancarelle nei paraggi per misurare le stoffe che vendevano.(da WIKI)
Il Duomo, ci avviciniamo
Il Duomo è sulla Via Francigena. Il simbolo di questo cammino è proprio una figura tratta dal bassorilievo della chiesa.

Il Cartello della Via Francigena
Nell'alto medioevo la città venne ribattezzata Borgo San Donnino, dal nome del santo patronoche secondo la tradizione fu ivi decapitato, forse nel 296. Nel 1927 venne ripristinato il nome originario.
Carlo Magno ebbe una forte devozione verso san Donnino e fu uno dei più grandi benefattori della chiesa della città, donandole la sua villa regia di Fornio ed il pomo d'oro del proprio bastone per fonderlo e farne il nodo del calice. E fu proprio durante la dominazione di Carlo Magno che venne ritrovato il corpo del Santo.
Bassorilievo, scuola antelamica

Antonio e il leone stiloforo
Secondo la leggenda, Donnino raccolse la testa e fece alcuni passi prima di cadere nel luogo dove oggi sorge la cattedrale. I cristiani del luogo ne seppellirono il corpo ed iniziarono un attento culto a questo martire della fede.
Scultura di Antelami nella nicchia

Bassorilievi



Il Protiro



Pellegrini

Interno della chiesa