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sabato 6 luglio 2019

LIGNANO (UD): La "Florida d'Italia" (E.Hemingway)


LA DARSENA
Appena giunti a Lignano, abbiamo scoperto con piacere un concerto imperdibile. Non vi sto parlando di Ultimo, nè di Jova Beach, eventi tutto esaurito da mesi... ma della grandissima Leonora Armellini, musicista vera, pianista eccezionale nonché autrice di un divertentissimo libro di divulgazione musicale intitolato "Bach era un figo, Mozart ancora di più" (Leggi: Mia recensione del libro), che ha il pregio di cercare di portare ai concerti belli non le "solite" teste canute (con tutto rispetto... ormai ne faccio parte anche io!). Leonora ci ha deliziati con musiche di Poulenc, Liszt e Chopin. Grazie! 


Così abbiamo scoperto il Porto, al tramonto: una delle più suggestive zone di Lignano, deserta, essendo tutti concentrati nella lunga via dello shopping. Se siete a Lignano, non perdetevi questo spettacolo!



Leonora è stata adorabile e ha firmato il suo CD ad Antonio, con dedica. Un ricordo e un augurio per il suo futuro.


LA SPIAGGIA
Lignano è ovviamente soprattutto spiaggia: una spiaggia enorme, lunghissima e affollatissima (forse troppo per essere fine giugno... non oso immaginare ad agosto!). Attività di vario genere per tutti e molte zone per cani.



Fu un colpo di fulmine quello tra Ernest Hemingway e Lignano. Era il 1954 quando l'autore de 'Il vecchio e il mare", neo insignito del premio Nobel, sbarcò nella località balneare che attendeva di essere rimodellata dall'architetto Marcello D'Olivo. Il lifting nel '54 era appena iniziato, ma il caos e l'operosità che trovò in riva al mare non dovettero dispiacere allo scrittore americano che anzi, in mezzo ai cantieri intuì la bellezza e il potenziale della nascente località turistica, tanto da ribattezzarla "Florida d'Italia".



LIGNAO PINETA - PARCO HEMINGWAY
Carlo Kechler, imprenditore lungimirante che perse l'occasione di lusingare Hemingway con il dono di un lotto di terreno (lo stesso dono che in seguito toccò ad Alberto Sordi). Un regalo che tanto rese all'immagine e alla storia di Lignano. Mostre, documentari, un premio letterario, un parco cittadino...


Hemingway adorava andare a caccia di anatre selvatiche lungo il Tagliamento ed era affascinato da canneti, pinete selvagge e isolotti. 
Nel centro del parco, solenne, un busto di Hemingway in bronzo, opera della scultrice americana Joan Fitzgerald, e tutt' intorno giochi per bambini.


Il romanzo 'Di là dal fiume e tra gli alberi", secondo me il suo più bello, è nato da una storia d'amore tutta friulana tra Hemingway e la giovane Adriana Ivancic, nobile di una familia di origine dalmata, nata a Venezia nel 1930 (e morta suicida nel 1983 - come Hemingway!), allora 19enne, cugina guarda a caso di Kechler che, in un piovoso pomeriggio del 1948, presentò la ragazza all'americano e da quel rapporto, intenso e romantico, nacque il libro scritto a Cortina d'Ampezzo (ancora collegamenti tra Cortina e Lignano, non solo per il fatto che molti ampezzani si recano qui al mare...) dopo che la moglie si ruppe una caviglia sciando ed Hemingway si mise a scrivere. Adriana nel libro si chiama Renata. La stessa Ivancich disegnò la prima copertina di "Di là dal fiume e tra gli alberi" nel 1950 e scrisse un libro di memorie, La torre bianca, 1980.

Quanto alla casa a Lignano, Hemingway non sfruttò il dono dell'imprenditore, perché pochi anni dopo, nel 1961, si tolse la vita. 

LIGNANO SABBIADORO - VIA DELLO SHOPPING



A Lignano sono tante le sale giochi. Mi ricordano un po' il nostro mondo anni '80. Certo oggi hanno giochi più moderni, ma lo spirito di mini luna park è lo stesso, con le luci, i suoni, i soldi letteralmente buttati via... eppure tutti i bambini e i ragazzi non sono immuni dal fascino di questi luoghi... nemmeno i miei. E in vacanza è giusto concedere anche l'abominevole. 
1 gettone: 0,50 euro
2 gettoni: 1 euro
10 gettoni: 5 euro (non riesco a trovare la convenienza nell'acquisto di più gettoni...)


LA TERRAZZA MARE e IL FARO
A Lignano ci sono due luoghi particolarmente suggestivi. Il primo, moderno, che ricorda vagamente la Sidney Opera House, che peraltro è di due anni posteriore (chissà...) è una Terrazza Mare, progetto dell'architetto Marcello D'Olivo (lo stesso di Lignano Pineta - soprannominato la "chiocciola di Pineta") locale e spazio espositivo in posizione strategica, che la notte si illumina crerando effetto... Florida. Stile neo-espressionista che evoca ancora la Conchiglia, tema ricorrente del luogo (curioso che in spiaggia non vi siano conchiglie!).


Vero simbolo della spiaggia di Lignano, la storica Terrazza, che è una nuova versione dell'originale costruita nel 1923, ha vinto numerosi premi negli anni per la bellezza architettonica della struttura. È stata definita nel 1999 la costruzione dentro il mare più bella d'Italia



In questi giorni ospita una mostra dedicata al cinema italiano del secolo scorso, i particolare manifesti di film italiani ambientati al mare. Divertente!





Il secondo, è il faro, dove è bellissimo recarsi a qualsiasi ora del giorno. Si trova proprio all'estrema punta della terra su cui sorge Lignano.


LIGNANO PINETA - LE VILLE E LA VITA NOTTURNA
Una sera abbiamo camminato fino alla chiocciola di Lignano Pineta. Qui la vita notturna impazza e le ville sono più datate rispetto a Sabbiadoro. Per questo Lignano Pineta ha un fascino un po' retro', leggermente malinconico e si avvicina alla Romagna: Riccione, Rimini per intenderci.




Non per niente, Alberto Sordi e Federico Fellini furono tra i primi personaggi noti a voler costruire la loro residenza estiva proprio a Lignano in quel quartiere di enormi ville e palafitte immerse nel verde della spirale.



Santa Maria del Mare è una chiesetta costruita negli anni Sessanta che sembra però antica. Questo perchè si tratta di una vecchia chiesa traslata dalla vicina località di Bevazzana, dove originariamente sorgeva sulla riva sinistra del Tagliamento. L’intervento ha permesso di salvare l’edificio, che stava per essere spazzato via dalla rovinosa piena del fiume. Approfondisci



Si conclude così il nostro soggiorno in queste zone, dove abbiamo avuto occasione di vedere tanti bei luoghi a dispetto del pensiero comune che vede Lignano, insieme a Jesolo e Bibione e dintorni, come località in cui è tutto solo divertimento e shopping. A essere curiosi, il bello si trova ovunque nel nostro paese! 

Crociera a Grado Laguna di Grado






Riserva Naturale Canal Novo Laguna di Marano


LIGNANO (UD): Lungo i canali tra i canneti


 "...LA QUIETE MAGICA
DI QUESTO PAESAGGIO
CHE SI LIBRA TRA CIELO E MARE
E DOVE IL TEMPO SCORRE LENTO
E IL RITMO DELLA VITA
E' RIMASTO QUELLO DI TANTI ANNI FA".
(ERNEST HEMINGWAY)

Oggi siamo saliti a bordo della "Nuova Saturno", la motonave che ci mancava per completare la nostra esperienza in mare di questa vacanza. Questa volta abbiamo solcato sia acque salate sia dolci, perchè la meta sono i Casoni della Riseva Naturale Foce dello Stella. Ed ecco infatti le enormi distese di canneti, che non possono certo crescere in acque salate. 


Il Capitano Adriano Zentilin ha una grande passione per la sua terra. Originario di Marano Lagunare, (Vedi la nostra visita a Marano Lagunare) proviene da una famiglia di pescatori. La madre, ci ha raccontato, barattava pesce per qualche sacco di farina o delle uova, navigando dai Casoni a Marano alle 3 di mattina. 


Vite di grandi sacrifici ora ripagate (seppur ancora indubbiamente con tantissimo lavoro) dall'attività turistica iniziata nel 1969 dal lungimirante zio di Adriano, Geremia, oggi più che ottantenne, ma sempre attento a vigilare sul lavoro del nipote, anche se da casa. Un business coi fiocchi, organizzato in ogni dettaglio dalla famiglia di Adriano composta, oltre che dallo zio, da tre figli e la moglie Luisa, amministratrice della ditta. 
La mini crociera mattutina estiva che abbiamo scelto, "Escursione sul fiume Stella con visita alla Riserva naturale F.V.G. (oasi WWF) e sosta ai Casoni antichi rifugi dei pescatori", ha questo programma:

Programma:
Partenza da Lignano alle ore 9.45
Sosta di circa 45 min presso i Casoni del Fiume Stella con panini, folklore e racconti)
Rientro in porto a Lignano alle 12.30

Prezzi: intero, 18 euro. 
Ragazzi under 13,  9 euro. 
Bimbi under 6, gratis.
Un bambino per famiglia gratis al lunedì e al venerdì. 


Cell. (++39)_33 55 36 86 85



Capitan Adriano mette subito in luce la sua simpatia, coinvolgendo i passeggeri, specialmente i ragazzi di un centro estivo che occupavano tutto il primo piano dell'imbarcazione. L'attenzione ai bambini fa di questa crociera la più adatta ai più piccoli di tutte quelle programmate sia dalla stessa Nuova Saturno, sia dalle altre compagnie. Un po' di musica (cantautori italiani), accompagna la navigazione, forse non apprezzata da tutti, ma trasmessa comunque ad un volume che non disturba e spenta intellligentemente quando si trattava di ammirare gli uccelli della Laguna (più di 300 specie popolano questo biotopo!) e ascoltare i loro versi nel silenzio. Alla musica si alternano utili spiegazioni del Capitano che con parole semplici e divertenti battute, ci ha spiegato tante cose della sua terra.




 "...Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini..."
(Gabriele d'Annunzio) 


Per esempio come si chiamano quei pali a strisce verdi o rosse che delimitano la Litoranea, la "strada" ch seguono le barche, e la loro funzione: si chiamano briccole e appunto delimitano la via navigabile che ha una profondità tra i 2 e i 5m ma può anche scendere a 1,50 m come oggi e la barca lascia una scia marrone. Il resto della superficie d'acqua, con canali poco profondi, è percorribile solo con le batele, tipiche imbarcazioni lagunari piatte. 


Navighiamo tra le barene, formazioni lagunari, isolotti, quasi sempre emergenti tranne nei periodi di alta marea sopra la norma. Velme sono invece quelle superfici che periodicamente affondano e affiorano a seconda delle maree, governate, come sappiamo, dalle fasi lunari. Affascinanti le bilance, reti appese, secondo tradizione, una delle tecniche di pesca di una volta.


Avvistiamo i primi casoni, ancora gestiti da pescatori. A differenza di quelli che abbiamo visto nella Laguna di Grado (che godono delle normative di Maria Teresa d'Austria!), qui i casoni sono fatti "come una volta" cioè con materiali leggeri trasportabili con le batele. Hanno il tetto di canne e la porta a ovest, come tutti i casoni, per evitare i venti provenienti quasi sempre da est. Non si possono comprare i casoni. Ma si tramandano di generazione in generazione e per possederne uno bisogna essere di Marano Lagunare o... sposarsi con un maranese!


Incredibili gli incontri ravvicinati con i cigni, che non temono le imbarcazioni che sono solite solcare quotidianamente queste acque. Amichevoli, si avvicinano a ricevere un boccone di pane... qui mamma con i suoi piccoli.


Capitan Adriano è esperto di natura e ci indica le specie di uccelli che avvistiamo durante la navigazione: Gabbiani reali, Cigni reali, Cormorani, Beccacce, Cavalieri d'Italia, Folaghe, Aironi, Gallinelle d'acqua... già in parte da noi ammirati nella nostra gita alla Riserva di Canal Novo.
Dulcis in fundo, nei pressi dei Casoni dello Stella, Adriano ci fa notare un gruppo di Cefali:


"... i silenzi sono dolcissimi, i rumori sono quelli di un cefalo che qua e là guizza a mezz'aria e ricade nell'acqua, del fruscio delle foglie appena mosse dal vento, del richiamo degli uccelli migratori che arrivano dopo un lungo viaggio dai Paesi dell'Est e scendono con larghe volute sulla laguna..., rimasta antica nei suoi umori e nel sapore della vita..." (Ernest Hemingway, Di là dal fiume tra gli alberi", 1948).


L'origine della laguna risale a 5.000/6.000 anni fa. Il bacino si estende tra la pianura friulana ed il mare Adriatico e tra i due grandi fiumi della regione, il Tagliamento e l'Isonzo. Molti uccelli sono ittiofoghi (che si cibano di pesci) e quelli malacofagi (che si cibano di molluschi)... quante cose abbiamo imparato! L'Oasi protetta con divieto di caccia risale al 1976. Mentre la Riserva Naturale è del 1996

Nel 2017 i casoni della famiglia di Adriano hanno subito un terribile incendio, non si sa ancora perchè (si spera non per l'invidia di qualcuno). La famiglia ha saputo rimboccarsi le maniche, ricostruire i casoni bruciati e ripartire con l'attività, anche grazie al supporto dei proprietari dei casoni vicini. Quando si parla di buona volontà delle persone originarie di queste zone. I casoni sono tradizionalmente in legno e canna palustre e per costruirli occorre tanta abilità e pazienza. Le canne sono legate insieme da una specie di ago gigante... rigorosamente a mano!
Al centro del casone, il tradizionale fogher, unico elemento del casone in mattoni. 

Dopo un delizioso paninetto alla mortadella (1,50 euro) al banchetto allestito per noi passeggeri, il Capitano ci intrattiene con storie e canzoni, sfoggiando abilità alla chitarra: ecco un breve video de La Madonnina del mare.


Dopo questa piacevole sosta folkroristica, si riparte verso Lignano. Ritorno in mare aperto. E Capitan Adriano ci sorprende ancora... con la tromba! Per la gioia di Giacomo.


CAPITANO MIO CAPITANO... GRAZIE! e complimenti per la passione e l'attaccamento alla tua terra, alla tua famiglia, alla tua storia.
Abbiamo imparato tanto anche oggi. E sarà uno dei nostri bei ricordi, sempre. Questa la dedica per me di Adriano, sul suo libro "Lungo i canali tra i canneti" che potete acquistare a bordo a 8 euro.


mercoledì 3 luglio 2019

LATISANA (UD): la Pala del Veronese



http://www.comune.latisana.ud.it


Latisana non è una di quelle mete che possiamo definire turistiche, ma tuttavia un pomeriggio in  questa cittadina lo raccomandiamo, soprattutto agli amanti dell'arte. Infatti, all'interno del Duomo, si trova un'opera che se fosse in qualsiasi altro paese d'Europa, ci sarebbe la fila per ammirarla. Stiamo parlando della Pala del Veronese; raffigura il Battesimo di Cristo ed è opera del 1556/57. 

Paolo Veronese è stato un pittore italiano del Rinascimento, esponente della scuola veneta, nato a Verona nel 1528 e morto a Venezia nel 1588. Il vero nome è Paolo Caliari, è noto in particolare per i suoi dipinti a soggetto religioso e mitologico di grande formato. Conosciuto come un ottimo colorista, dopo un periodo iniziale iscrivibile alla pittura manierista, sviluppò uno stile naturalistico di pittura, sotto le influenze del Tiziano. Caliari è sempre stato apprezzato per "la brillantezza cromatica della sua tavolozza, per lo splendore e la sensibilità della sua pennellata, per l'eleganza aristocratica delle sue figure e per la magnificenza del suo spettacolo", ma il suo lavoro è stato percepito "per non consentire l'espressione del profondo, umano o sublime. Del "grande trio" è stato il meno apprezzato dalla critica moderna" . Le sue opere sono perlopiù in situ, ma ci sono opere sue anche alla Pinacoteca di Brera e al Louvre! ma anche al Prado di Madrid e a Chicago e.... a Latisana!!

Peccato che l'opera non abbia un adeguato sistema di illuminazione a valorizzarla e pertanto resti alquanto al buio e non si riescono a cogliere i particolari. 

Altre opere da menzionare sono:

  • la Sacra famiglia di Giovanni Battista Bassi del 1568, collocata sul primo altare a sinistra;
  • il Crocifisso ligneo di Andrea Fosco del 1566, posto nel terzo altare a destra; autore anche dello splendido marmoreo altare maggiore.
  • la Trasfigurazione di Marco Moro del 1591, nel coro.
Le Campane sono Colbachini. Di gran pregio:



La facciata del Duomo con il suo Campanile offrono un bel colpo d'occhio al visitatore. La Piazza di per sì non estesa, è dominata da questo Duomo.

Siamo capitati a Latisana con un temporale estivo che ha abbassato la temperatura di 10 gradi e tirava un vento fortissi,o. Questo ci ha indotto a stare all'interno del Duomo più tempo.


Il Duomo, dedicato a San Giovanni Battista, è la più importante tra le chiese di Latisana. Ristrutturato e consacrato nel suo attuale assetto architettonico nel 1760, risale al XVI secolo.
L’interno, a navata unica, in stile rinascimentale, fu articolato in sei cappelle con relativi altari di marmo policromo, presbiterio con altare marmoreo, abside poligonale e volta a botte con crocere in corrispondenza delle cappelle maggiori. 

L’organo di Pietro Nacchini è stato collocato nel 1758.

Al Duomo è affiancato il campanile alto 53 metri, con pianta quadrata; alla sommità si nota la cella campanaria con trifore e archi in marmo, sormontata da una cupola ottagonale sopra la quale è inserita una croce in ferro battuto alta 3 metri.


Il Centro è molto bello, con portici e case colorate.




Grazie al fiume Tagliamento che la lambisce e che attualmente la divide dalla regione Veneto, divenne importante porto fluviale nei secoli XII-XIII. Fu soprattutto nota per il commercio del sale, ma anche di legname, granaglie, vino, minerali e bestiame nonché transito di passeggeri verso il
Nord e cerso il Mar Adriatico.


Ci siamo affacciati sulla camminata pedonale lungo il fiume: bellissimo!


Latisana si trova vicino alla località balneare di Lignano Sabbiadoro. Fondata in epoca romana, deve la sua ubicazione al fiume Tagliamento, un tempo via privilegiata per i trasporti e il commercio.
La città è caratterizzata da un elevato numero di edifici di culto, il Septifanium, che comprende ben 7 chiese: San Giovanni Battista, Beata Vergine delle Grazie, Sant'Antonio di Padova, Sant'Anna, Madonna della Strada, il Tempio Gaspari e la cappella dell'ospedale.

LA PALA DEL VERONESE 
Ed ecco l'emozionante opera del Veronese. 



"Spiccano, in basso, la tìgura di S. Giovanni, a destra di chi guarda, e quella di Gesù nel mezzo. Il Battista tiene, con la sinistra, sollevata la ciotola dell'acqua, e, prima di versare la sacra onda sul capo di Gesù, volge gli occhi in alto, al-zando la destra per im plorare la celeste benedizione. Il Redentore è in umile e riverente atteggiamento: la testa abbassata, le braccia incrociate sul petto, piegato alquanto il ginocchio; tiene i piedi immersi nel Giordano. Nel centro del dipinto havvi uno sprazzo di luce bianca, a significare che ivi rifulge il lume dello Spirito Santo) e intorno ad essa si libra una corona di teste d'angioletti. Due alberi spiccano, uno per ciascun lato della tela,--e i rami, in alto, s'intrecciano, e più in alto ancora) in mezzo alle fronde, si scorge, come in Ulla ne buIo sa, la testa e parte della figura del Padre Eterno. Un angelo, in atto di riguardare le due figure prin-cipali, si appoggia a metà dell'albero di destra; e ai piedi di questo, quasi a tergo del Santo, si affacciallo due persone, una delle quali è celata per più di metà dal Battista, dell'altra è accennata solo la testa. Ai piedi del tronco di sinistra quattro angeli, in mistica posa) assistono al sacro rito. Altri alberi si perdono nella lon-tananza, ed insieme con le nubi, sottoposta alla gloria degli angioletti, costituiscono lo sfondo del dipinto."


"Due parole di conclusione. il Battesimo di Cristo, o Gesù al Giordano, che si conserva nella Chiesa parrocchiale di Latisana, e non soltanto opera originale di Paolo Veronese, ma forse la migliore trattazione di quel soggetto da parte del grande Maestro. E questi esegui il dipinto a Venezia, per incarico dello scultore in legno Andrea Fosco da Faenza, tra il luglio 1566 e il giugno 1567, salvo che non l'avesse avuto )già wonto in quel frattempo per altro acquireme e l'avesse ceduto allo scultore." GELLIO CASSI. (da http://www.bollettinodarte.beniculturali.it)