Post più popolari

Visualizzazione post con etichetta Dolomiti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dolomiti. Mostra tutti i post

martedì 6 agosto 2019

CORTINA D'AMPEZZO (BL): il centro


Cortina d'Ampezzo è nell'immaginario collettivo una di quelle mete per ricchi e, dopo gli anni Ottanta dei Cinepanettoni, naufragata da Hemingway e Caterine Deneuve a Massimo Boldi (con tutto rispetto...). Ma Cortina è molto più di questo e vorrei con questo articolo andare oltre ai luoghi comuni, pur ripercorrendone alcuni, quelli veri.

 "Ampezzano di completamento, io sento benissimo che io non riuscirò mai a diventare effettivo proprio perchè mi manca questo ancestrale collaudo. Per farmelo da solo, mi occorrerebbero dei secoli, e temo che il buon Dio non me li metta a disposizione. Devo quindi contentarmi di essere per gli ampezzani 'un buon foresto' quale spero ch'essi mi considerino" (Indro Montanelli, 1974)


La storia delle Dolomiti risale a 200 milioni di anni fa. Ai tempi dei tempi dunque a Cortina c'era il mare: lo testimoniano i tanti e bellissimi fossili che si possono trovare tra le sue rocce, in dicerse zone. Anche a noi è capitato di trovare Megalodonti e Ammoniti. Per sapere tutto su temi naturali e geologici vi consigliamo la visita al MUSEO PALEONTOLOGICO RINALDO ZARDINI, che si trova poco prima del bivio per il Passo Falzarego, dove sorge l'Alexander Girardi Hall, il Teatro principale del Paese. SITO INTERNET DEL MUSEO Nel museo ci sono 20.000 esemplari di fossili!
Per gli usi e i costumi della zona e del paese, c'è il bellissimo MUSEO ETNOGRAFICO REGOLE DI AMPEZZO: SITO INTERNET DEL MUSEO.
Si trova scendendo le scale sulla siunistra del Museo Paleontologico. 
ORARI:
Giugno, settembre e ottobre: dal martedì alla domenica 15.00-19.00
Luglio: dal martedì alla domenica 10.30-12.30 / 15.00-19.00
Agosto: tutti i giorni 10.30-12.30 / 15.00-19.00
BIGLIETTI:
Ingresso famiglia (due adulti + uno o più bambini) per i tre Musei delle Regole: € 15,00
Ingresso cumulativo per i tre Musei delle Regole: € 10,00
Ingresso Musei Paleontologico ed Etnografico: € 7,00 intero; € 5,00 ridotto (RIDUZIONE: over 65; dai 10 ai 18 anni; studenti con tesserino; residenti; soci Touring Club Italiano; soci CAI; gruppi (minimo 15 persone); insegnanti; associati MAMBo - Museo d'Arte Moderna di Bologna; FAI - Fondo Ambiente Italiano; GRATUITA': fino a 10 anni; regolieri; disabilità gravi (oltre il 74% con certificazione) con accompagnatore; Amici dei Musei delle Regole d'Ampezzo; giornalisti tesserati; possessori CARTA GIOVANI del Comune di Cortina; soci CAI Cortina; associati: MART - Casa d'Arte Futurista Depero - Casa Morandi e Museo per la Memoria di Ustica - Fondazione Peggy Guggenheim Venezia - Pordenone Arte Contemporanea - Fondazione Querini Stampalia)



Altro luogo denso di storia, questa volta mondana, è l'HOTEL DE LA POSTE, che si trova proprio di fronte alla Piazza del Cafè Royal: https://www.delaposte.it/


Questo Albergo, locale storico d'Italia che risale al 1835, che conserva l'aspetto originale all'esterno, ma anche all'interno, ha ospitato negli anni personaggi come: Hemingway (di cui vi sono fotografie all'interno!), 






















lunedì 5 agosto 2019

PERCA/VALDAORA(BZ): Le Piramidi di Terra


Caratteristiche:
Partenza: Parcheggio (P1 o P2) Via Plata, Perca.
Durata: 40 min
Lunghezza: 3,5 km
Dislivello: 200 m

Era un mio sogno da un po' di tempo, quello di tornare in un luogo che fa parte dei ricordi dlla mia infanzia: Le Piramidi di Terra di Perca, una delle mete predilette di mio nonno Arturo, alpinista innamorato delle dolomiti, nato e cresciuto a Fiume, per poi fuggire dalla sua terra di mare e vivere una seconda vita tra Milano e Cortina. Portarci i miei figli, oggi, con la compagnia della nostra amica di Parma, Silvia, è stata una vera emozione.


Perca è un piccolo paese non lontano da Valdaora di Mezzo, tra Brunico e Monguelfo e si raggiunge facilmente percorrendo la Statale della Pusteria e seguendo le indicazioni per Perca e per Piramidi di Terra (cartello marrone). In Via Platta si trovano 3 comodi parcheggi dove lasciare l'auto. Sarebbero a pagamento, ma oggi grazie ad alcuni lavori in corso, abbiamo sfruttato il parcheggio libero. Il segnavia per le Piramidi è chiarissimo, non ci si può prorpio sbagliare. Il sentiero sale abbastanza ripido nel bosco per un primo tratto, con l'aiuto di scalini:

 oppure senza.

Il bosco è fitto e se avete fortuna, il terreno è coperto da una distesa infinita di mirtilli!


Ma non solo mirtilli; si passa attraverso ad un... "lamponeto" incredibilmente ricco di frutti... che gusto! Altro che i lamponi che ci propinano nelle vaschette di plastica nei supermercati che spesso sanno anche di muffa... 


Al terine del Bosco, si apre un pascolo e il panorama su Plan De Corones e dintorni, da qui alle Piramidi, mancano solo una decina di minuti. La passeggiata è davvero minima. Non dovete programmare questa gita per camminare, ma per arrivare a conteplare la bellezza e la particolarità delle Piramidi di Terra, un fenomeno della natura che ha dell'incredibile.


Le frane, l'acqua, il disgelo e l'erosione sono tutti fattori che, sovrapponendosi nel corso dei secoli, creano piramidi di terra che sembrano opere d'arte. Queste formazioni a colonna argillose torreggiano sovrastate da un masso e lasciano una scia di fascino nei visitatori - certo non senza motivo, visto che le piramidi di terra di Perca sono considerate la formazione di piramidi di terra più importante della Val Pusteria.


Vengono create dal lavoro di acqua, vento e neve che anno dopo anno si mangiano il materiale morenico di cui sono costituite. Senza il cappello crollerebbero, perchè la pietra sulla cima protegge la sottile colonna rimasta da ulteriore erosione.


 Splendidi i recinti con rami intrecciati che caratterizzano questa zona:


Bellissimo anche il simbolo delle Piramidi inciso sulle indicazioni:



Alcuni secoli fa, in seguito ad un nubifragio, si formò una frana che interruppe la mulattiera che univa un tempo il maso "Thalerhof" e Sopranessano. Sarebbe stato facile riempire di terra il vuoto creatosi, ma non lo fece nessuno poiché non si trattava di un collegamento importante. Nel 1882 si verificò nuovamente un grande nubifragio ed allora si formò una grande spaccatura. In seguito all'azione ripetuta di dilavazione ed erosione dei pendii sassosi si vennero a formare delle colonne argillose sormontate da grandi pietre. Queste piramidi di terra mutano costantemente, soprattutto d'inverno e in primavera se ne formano continuamente di nuove: La zona dell'erosione si trova ad un'altitudine dai 1550 ai 1750 metri e costituisce la più significativa insorgenza di piramidi di terra della Val Pusteria, anche per le dimensioni così diverse delle conformazioni.



Grazie ad una serie di "terrazzini" e ad un sentiero che si inoltra in discesa nel bosco, si possono ammirare le Piramidi da diversi punti di vista e sempre molto da vicino.
Mi ha emozionato trovare questa foto, del 1983, dei miei due nonni nello stesso punto dove eravamno noi oggi:

La vita, suggeriscono anche alcune critte su legno che accompagnano gli ultimi metri del sentiero nei pressi delle Piramidi, va colta nella sua essenza in ogni attim, perchè passa... mentre le Piramidi ci sopravvivono nonostante apparentemente sembrino meno solide di noi! 




I ragazzi sembrano colpiti a loro modo dallo spettacolo, anche se Giacomo confessa di essersi aspettato "qualcosa di triangolare"... ma così come sono rimeste nella mia memoria di bambina, sono certa che rimarranno anche nella loro e chissà, magari le Piramidi saranno ancora lì e ci porteranno i loro figli. 



E' ora di scendere: salutiamo le piramidi e ripercorriamo il sentiero in discesa, arricchiti senz'altro nell'animo dalla bellezza ammirata oggi. Inoltre, in buona compagnia: il meglio che si possa desiderare.


Decidiamo di fare un giro nel paese di VALDAORA DI MEZZO (esistono anche Valdaora di Sopra e Valdaora di Sotto). Come sempre da queste parti colpisce la pulizia, la precisione, la ciura dei dettagli sia naturali (campi, fiori, animali, stalle, giardini...) sia artificiali (case, strade, tetti, parcheggi...). Tutto qui sembra nuovo. 


Fiori meravigliosi in ogni angolo, campi coltivati, animali dal pelo lucido, terrazzi con gerani o altri fiori a cascata, persino i pannelli solari sembrano integrarsi alla perfezione con il paesaggio. Se posso fare una osservazione "negativa" lo trovo quasi troppo sfacciatamente bello, solare, positivo, liminoso, colorato, ridente, allegro, spensierato. Non trovo quella malinconia di cui si ha bisogno e arrivo a sentire la mancanza della nebbia (per poco però).


La Chiesa Filiale di Sant'Egidio ha le caratteristiche tipiche delle chiese di questi paesi. Egidio è il santo patrono del posto e protegge i pascoli e il bestiame. Si festeggia il 1 settembre. La chiesa attuale risale al 1404 successivamente barocchizzata e poi ristrutturata più volte nella parte superiore dopo incendi.




Ci sono ncora i bidoni del latte fuori dalle stalle cui poi attingono i raccoglitori che portano poi il latte nelle varie latterie o caseifici. E nella piazza c'è un magnifico spazio per concerti di musica prevalentemente classica o bandistica. Qui la musica è ancora un valore assoluto.


La giornata ha avuto uno dei suoi picchi di gradimento quando abbiamo degustato lo Strudel fatto in casa dalla nostra Silvia. Da Parma a Valdaora all'insegna della cucina da Masterchef! Le 5 stelle michelin di San Cassiano le fanno un baffo!
 


Un video di un viaggiatore alle Piramidi di Terra:

sabato 3 agosto 2019

LA VILLA (BZ): Il Sentiero degli Artisti e il Parco dei Cervi SOMPUNT


Mattinata nella natura e nell'arte quest'oggi. Ci siamo recati in auto a La Villa e abbiamo parcheggiato poco dopo il ponte, nella frazione di Altin, da cui parte il facile sentiero, adatto anche a bimbi piccoli in passeggini da montagna e anziani (alcuni punti sono mlto ripidi, occorre tuttavia segnalarlo!). Il sentiero porta il n. 11 del CAI e la dicitura TRU DI ARTISC, in lingua latina, appunto, Sentiero degli artisti. 

 
Punto di partenza: La Villa, frazione di Altin
Meta: San Cassiano, centro paese
Lunghezza del percorso: 3,5 km
Tempo di percorrenza: 1,5 ore
Dislivello: ca. 250 m
Altitudine: tra 1.397 e 1.624 m s.l.m.

Il “Tru di artisc” (in lingua ladina, Sentiero degli Artisti) porta da La Villa a San Cassiano - una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto... e che cielo! E che "corridoio espositivo"! Bellezza nella bellezza. Avevamo già sperimentato questa idea del LAND ART in Valle di Ledro, a PUR: LEGGI QUI. Si comincia con una stazione di lettura: all'interno della casetta di legno che vedete in foto, si possono lasciare libri di ogni genere e i passanti possono leggerli e riporli nella stessa cassetta oppure portarli con sè e metterli in una successiva stazione di Bookcrossing. Curioso trovare una copia de I ragazzi della via Pal di Molnar in traduzione LADINA!


Per gli appassionati di FILOLOGIA ROMANZA (in particolare la mia amica Ludovica):

L’escursione, lunga circa 3 km, sulle tracce degli artisti locali ha inizio dal paese di La Villa, più precisamente dalla frazione Altin. Il sentiero, inaugurato nel 2011, è arricchito ogni estate da una nuova scultura realizzata da un artista della regione dolomitica. Quindi... quest'anno ce ne sono 9!

Il piacevole sentiero è chiuso al traffico e si snoda su un’altitudine di ca. 1.400 m s.l.m. lungo il Rio Gadera fino al suo punto più alto a 1.624 m s.l.m. Dopo una camminata di 1,5 ore si raggiunge la meta: il paese San Cassiano. Il sentiero pianeggiante è anche adatto ai passeggini. Questo fatto lo rende - assieme alla sua lunghezza ed alla bellezza del paesaggio - una popolare destinazione.

Il gioco è stato quello di trovare le 9 installazioni, non sempre così immediatamente visibili. I ragazzi camminano più volentieri avendo un compito, un gioco da fare, una missione... ecco il perchè questi sentieri sono una bellissima idea per famiglie, onde evitare la solita cantilena del "quanto manca", "quando siamo arrivati", il falsissimo "siamo stanchi", "abbiamo camminato ghià 6 ore" (passati sì e no 20 min), "non mi avevi detto che era una gita lunga" ecc....

 

La caratteristica delle opere di Land Art è che si armonizzano con l'ambiente che le circonda e sono piacevoli sorprese inaspettate. Accendono la curiosità e la fantasia, oltre che la riflessioni su temi spesso in questo caso religiosi o di tipo meditativo sul senso dell'esistenza: la madre, Gesù, il cammino, Caino, la madre con il bambino... titoli in ladino e artisti tutti locali. Anche un modo per promuovere l'arte del luogo. 


Il sentiero è piacevolissimo, costeggia il Torrente con le meravigliose montagne sulla destra all'andata e sinistra al ritorno: Piz de Lavarela e Piz de Conturines su tutte con i loro più di 3000 m.


Spesso veniamo superati da E-Bikers (si possono affittare a La Villa e in ogni località dell'Alta Badia), la nuova frontiera del ciclismo. Ormai strade come quella di oggi sono alla portata di chiunque con queste bici a pedalata assistita. Pro e contro: tutti possono vedere tutto, ma il tutto diventa non più per pochi, ma per molti e si smarrisce, nel caso dei percorsi più impegnativi, il piacere e la soddisfazione di qualcosa che si conquista con la fatica vera. Ma forse questa filosofia è solo di chi quella fatica e quella meravigliosa sensazione liberatoria di pseudo onnipotenza l'ha provata. E può ancora provarla non cedendo all'E-Bike. Quando la provi è difficile tornare indietro... un po' come fare a piedi 20 piani quando c'è un comodo ascensore!


Ad ogni modo... la camminata assistita ancora non c'è e noi prediligiamo questo modo antico e meditativo di avanzare, magari sì, aiutandosi con due bastoncini e con un paio di calzature adatte. 


E dopo Gesù Cristo, le due opere che forse ci sono piaciute di più per il loro modo di confondersi con il paesaggio: la prima, Senza Titolo, sono questi due viandanti su di un sasso:


La II, che ho messo anche in apertura, si intitola "Caino" ed è, appunto Caino che, furtivamente, già colpevole,  si allontana nel bosco, camminando su un tubo sopra al torrente:


Siamo quasi giunti a San Cassiano e incontriamo ancora questa bella Odalisca, accucciata su di una pietra:






Tempo di Pic Nic e di ritorno, questa volta anche correndo, in un liberatorio sfidarsi e poi bere acqua dalle sorgenti freschissime disseminate lungo il tragitto:




Meta successiva: Parco dei Cervi di Sompunt, in Strada Sompunt n. 8

Info: paraciora@gmail.com
Tel: 334 2247272
(Ogni martedì dalle 10 alle 11 visita con guida!)


Che spettacolo! La camminata è di circa 1 km attorno al recinto che li contiene. ll Parco Cervi Sompunt, tra La Villa e Badia si estende su piú di 7 ettari di prato e bosco offrendo cosí riparo a piú di 30 esemplari di cervi e daini. L'entrata del parco, nei pressi del rifugio Paraciora è facilmente raggiungibile in macchina, in autobus o a piedi.


L'ingresso del Parco è presso:

Ütia Paraciora
Str. Sompunt 25
Badia 39036
paraciora@gmail.com
Telefono: +39 348 1901014
 

Non solo Cervi! Anche Asini, Caprette e conigli: i bambini saranno felici!

Il percorso é indicato da frecce e cartelli informativi sui quali si possono leggere informazioni sul parco e i suoi maestosi abitanti. E' gratuito!
La passeggiata é percorribile anche con passeggino da trekking.

Gran finale: giro a La Villa con merenda. Tutti parlano LADINO e ho spiegato ad Antonio e Giacomo l'origine di questa lingua così antica e la sua particolarità: parlato in zone così ristrette perchè le popolazioni sono rimaste "chiuse" dalle loro montagne e dunque queste zone hanno mantenuto la tradizionale lingua più antica.  Ecco qualche foto scattata in paese: