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domenica 8 settembre 2019

BOLZANO: il mito di Ötzi, la mummia di Similaun


19 settembre 1991 

Lo ricordo ancora, avevo 15 anni quando è stata trovata una Mummia in un ghiacciaio non lontano dai luoghi in cui ero solita allenarmi per le gare di sci, la Val Senales. Ma non di quelle che siamo soliti immaginarci, avvolte nelle bende bianche. No, si tratta di un uomo conservato dal ghiaccio (pelle, muscoli e ossa, per ben 5200 anni! Da Focus Junior: "Il corpo si è conservato perfettamente, con tanto di vestiario ed equipaggiamento completo. Un fatto eccezionale, dovuto alle particolari condizioni climatiche all’interno del ghiacciaio in cui è stato rinvenuto.



A trovare Ötzi furono Erika ed Helmut Simon, due turisti di Norimberga, tra il 19 e il 22 settembre 1991, presso il confine tra Italia e Austria, sullo Hauslabjoch. La coppia, prendendo una scorciatoia, perse il sentiero e ad un tratto si accorse di qualcosa di nero e scuro in una conca piena di acqua derivata dallo scioglimento di ghiacci. I due alpinisti si avvicinarono e, spaventati, si accorsero di aver trovato un corpo umano. Dopo aver scattato una foto, Erika ed Helmut si allontanarono, convinti di aver trovato i resti di un alpinista scomparso qualche anno prima. Nei giorni successivi avvenne il recuperosenza particolari accorgimenti conservativi e senza la presenza di un archeologo: furono addirittura danneggiate parti del corpo e dell’equipaggiamento dell’uomo, ma purtroppo nessuno nell’immediato si rese conto della grande scoperta che aveva davanti. Solo dopo sei giorni, venne chiamato un archeologo: esaminando corpo e reperti, soprattutto un’ascia in rame, datò la mummia di almeno 4.000 anni.  La prova definitiva si è avuta con la datazione al carbonio 14, un metodo molto usato in archeologia per stabilire l’antichità del materiale organico: le analisi hanno stabilito che l’Uomo venuto dal ghiaccio è vissuto fra il 3.350 e il 3.100 a.C., oltre 5.000 anni fa. Inizialmente il corpo di Ötzi fu portato in Austria, solo successivamente, poiché il luogo del ritrovamento si trovava - per pochi metri - in territorio italiano, la mummia fu trasferita in Italia. Ora il corpo di Ötzi è conservato al Museo Archeologico dell'Alto Adige di Bolzano, mentre nella valle del rinvenimento si trova l'Archeoparc-Museum Val Senales, un museo interattivo che ricostruisce l'ambiente di vita di Ötzi. "



E come non andare allora a incontrare Otzi?  Siamo così entrati nel museo e ora possiamo dire anche noi di aver incontrato Otzi! Io mi sono anche messa il cappotto di Otzi... un altro gioco divertente che potete fare al Museo.

La mummia fu detta “Uomo del Similaun” o anche “Uomo del Hauslabjoch” proprio per il luogo più vicino al punto del ritrovamento, il Similaun appunto. Il soprannome Ötzi gli venne invece dato da un giornalista: si tratta di un vezzeggiativo che deriva dal luogo del ritrovamento (Ötztal nel Tirolo del Nord). 

La mummia viene conservata in una cella frigorifera appositamente progettata ed è visibile attraverso una piccola apertura. I numerosi oggetti dell’equipaggiamento e i capi di vestiario, accuratamente restaurati, suscitano la meraviglia del pubblico per l’abilità con cui sono stati realizzati. Specialmente le scarpe sono eccezionali: scarpe di paglia, con suola di pelle. Pare siano state ricreate e testate da qualche scienziato... un po' scadenti solo sul bagnato. Ma la paglia si poteva facilmente sostituire!
Devo ammettere che l'incontro diretto con la mummia mi ha fatto un po' impressione. Non si possono scattare fotografie, ma di fotografie se ne trovano tantissime on line. Vi assicuro che vederlo dal vivo però è tutta un'altra cosa. 

PER TUTTE LE INFORMAZIONI SUL MUSEO, ORARI BIGLIETTI, VISITE GUIDATE: 


Sottoposto a un processo di mummificazione naturale all’interno del ghiacciaio, Ötzi è una cosiddetta mummia umida. La lunga permanenza nella neve e nel ghiaccio ha fatto sì che il corpo si disidratasse, perdendo gran parte del suo contenuto di acqua. La stragrande maggioranza delle mummie giunte fino a noi è stata trattata, nell’ambito di rituali di sepoltura, con sostanze atte a garantirne la conservazione, al cui scopo si è provveduto anche all’asportazione degli organi interni. In questo panorama l’Uomo venuto dal ghiaccio rappresenta una particolarità assoluta perché si è conservato praticamente intatto.

Mystery Beneath the Ice (2016) Full PBS Nova Documentary HD:


Incaricati dal Museo Archeologico dell’Alto Adige, i paleoartisti olandesi Adrie e Alfons Kennis hanno realizzato una ricostruzione dell’Uomo venuto dal ghiaccio. Con l’ausilio di metodologie medico-legali e con un lavoro manuale di precisione sono riusciti a catturare la fisionomia del volto di Ötzi e a ricostruirne il corpo in modo quanto più realistico possibile.
 


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