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martedì 30 luglio 2019

MONGUELFO-TESIDO (BZ): Il Percorso Kneipp delle Piramindi di Rudlbach


KNEIPPWEG, così si legge sui cartelli che da Monguelfo portano oltre Tesido in Val Casies, alla partenza di questo sentiero nel bosco davvero speciale. Per arrivarci, dunque, seguite prima i cartelli per Monguelfo, poi quelli per Tesido e infine quelli per KneippWeg. E' molto semplice (potete anche inserirlo nel navigatore!). Questo percorso (gratuito) aiuta a rilassarvi e vi invita alla meditazione. Ci si toglie le scarpe all'ingresso del percorso, ma vi consigliamo di portervele dietro perchè il sentiero non è semplicissimo. Noi abbiamo resistito andata e ritorno a piedi nudi ma è per soggetti allenati allo Kneipp e noi lo siamo vista la nostra esperienza a Villabassa e ad Assling: (Assling, Villabassa). “Tutto ciò di cui abbiamo bisogno per stare bene, ce l'ha regalato in abbondanza la natura” - questo lo disse Sebastian Kneipp (1821/97).


Camminare a piedi nudi è qualcosa che l'uomo primitivo faceva ogni giorno, non avendo ancora inventato le scarpe! Il suo approccio si basa su cinque pilastri: Acqua, Erbe medicinali, Alimentazione, Esercizio fisico e Vita regolare. Soprattutto il tema dell' "Acqua" è amato in Alto Adige. Bisognerebbe alternare caldo e freddo e in questo sentiero c'è più che altro freddo, il ruscello. Ma il caldo si trova nel terreno boschivo scaldato dal sole. 


Lungo il sentiero, abbiamo trovato tantissimi mirtilli e fragoline, per completare il "benessere" generale con nutrimento proveniente direttamente dal bosco e appena colto!


Proseguendo la camminata, che in totale sarà di circa 2 km, si percorrono scale e passatoie in legno, ponticelli e zone in cui si viene invitatin da una scaletta a scendere e sostare al ruscello. Le stazioni con vasche contenenti elementi diversi, come pietre, corteccia, aghi di pino, pigne, fango, sono un po' abbandonate. Essendo un percorso gratuito manca la manutenzione a anche la segnaletica è un po' carente. Dovete arrangiiarvi e seguire i segni giallo-neri sugli alberi o le scritte nascoste qua e là nel bosco, ma non evidentissime.


In ogni caso il bello è stata la totale solitudine, il silenzio e la possibilità di sperimentare a lungo il camminare a piedi scalzi. Ricordo di aver letto che vi sono persone che sposano questa filosofia per la vita di tutti i giorni, forse un po' estremo, ma anche disabituarsi a uscire sempre con un paio di scarpe non è male. Ah sì, si chiama GIMNOPODISMO! oppure BAREFOOTER (Leggi)


da wiki: "...la scarpa impedisce il normale e corretto movimento dei piedi, ne indebolisce la muscolatura, fa sì che il carico non si distribuisca sul calcagno ma che gravi sull'avanpiede, e pertanto predispone a difetti posturali... Altri problemi che a ciò conseguono sono dolori alle ginocchia, alle anche, alla schiena. La scarpa inoltre sopprime la sensibilità tattile del piede, che non percepisce più la qualità del terreno... camminando scalzi, oltre ad esercitare correttamente la muscolatura del piede e favorire una distribuzione corretta dei carichi, si favorisce la traspirazione (la pianta del piede ha tra le più alte concentrazioni di ghiandole sudorifere di tutto il corpo), produce un massaggio riflessologico che stimola positivamente tutto l'organismo, favorisce la circolazione sanguigna degli arti inferiori e, di conseguenza, quella di tutto il corpo..."


E in effetti oggi, dopo un'ora e mezza di piedi scalzi, ci sentiamo diversi (io ho anche un male allucinante a un tallone, ma sorvoliamo...)


I tavolini sono stati utili per brevi soste per riposare i piedi, bere e mangiare un frutto.


Di terreni sperimentati ce ne sono tanti: ghiaino, radici, aghi di abete, erba, ruscello con sassi o ruscello con sabbia, legno degli scalini e dei ponti, morbida terra di bosco, fanghiglia e il mio preferito: il muschio! Un sogno di morbidezza e freschezza!


Per facilitare il camminatore nel ruscello, lungo il percorso in acqua vi sono dei corrimano in legno a cui tenersi e vi assicuro che è utile perchè quando si becca un sasso che perfora la pianta del piede si prova un tal dolore che si perde l'equilibrio!


Bellissimi fiorni non sono mancati neppure oggi lungo il sentiero.



Ed ecco i piedi di Giacomo immersi nella "melma"... momento di estrema felicità per qualsiasi bambino! Anche per quelli "moderni" tanto criticati di non saper più trovare divertimento nell'aria aperta e nella natura... non mi pare! Oggi è stata la testimonianza che tutti i bambini si divertono all'aria aperta... eccome! Basta portarli nei posti giusti! 


Ed ecco il muschio... che meraviglia!


Ci siamo fermati a questa deviazione e siamo rientrati percorrendo la stessa strada, ma ho incontrato poi una guida che mi ha detto che sarebbe stato possibile fare l'anello e rientrare al parcheggio continuando il percorso... peccato! Sarà per la prossima volta.


Per la verità ci siamo avventurati su questa irta scala segnalata come "sentiero privato"... ma era troppo invitante, ma non abbiamo avuto il coraggio di proseguire oltre...


Devo dire che la mattinata di oggi mi ha lasciato la curiosità di scoprire di più questa filosofia. Esistono anche due libri: "A piedi nudi" e "Il silenzio dei passi"  di Andrea Bianchi, uno scrittore di montagna. Chissà che non diveto una barefooter per davvero. 


CURIOSITA':
Nel 1849 Kneipp, ABATE E PRESBITERO TEDESCO, si ammalò di TUBERCOLOSI Kneipp scoprì casualmente il libro "Lezione sulla forza guaritrice dell'acqua fresca" di Johann Siegmund Hahn. In seguito a ciò, non trovando giovamento nelle cure del tempo, Kneipp decise di applicare ciò che aveva letto: dopo essersi spogliato nudo, si tuffava nel DANUBIO e subito si rivestiva, contrastando il rapido raffreddamento correndo verso casa. Dopo soli 6 mesi di questo trattamento la TBC era sparita. ECCO... non fatelo direi!


SITO DELL?ASSOCIAZIONE ITALIANA KNEIPPhttp://www.kneipp.it/it/index-i.php

Al termine della passeggiata a piedi scalzi, siamo andati a vedere Tesido e poi Monguelfo... ma lo racconteremo nei prossimi capitoli. Ecco solo alcune fotografie del paese di Tesido. Vale la sosta. Abbiamo anche scoperto e percorso Il sentiero delle Fiabe "TAISTNER SAGENWEG"! Lo racconteremo!



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