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domenica 25 gennaio 2015

PARMA: La Casa del Suono

Giacomo verso la Casa del Suono
E' una bella giornata oggi a Parma. Non fa freddo, il cielo è limpido e nessuno ha il raffreddore... al Parco della Cittadella c'è molto fango, meglio andare a fare un giro in bicicletta in centro città. In fondo la città che si abita resta quella in cui si vanno a vedere meno monumenti e meno musei, perchè si pensa sempre di poterlo fare in qualsiasi momento, ma poi non lo si fa mai. Da tempo mi incuriosiva La Casa del suono, un museo "interattivo" e "multimediale" sito nella ex-chiesa restaurata di Santa Elisabetta

Giacomo entra al Museo
L'unione tra antico e moderno è molto suggestiva. Il museo occupa le nicchie affrescate della chiesa e, al centro, appeso al soffitto, c'è l'imponente "Lampadario Sonoro" in netto contrasto con l'architettura del 1600 della Chiesa. In fondo, "La Sala Bianca", che abbiamo avuto la fortuna di sperimentare. Il contrasto è accresciuto dalla presenza in sala di una Mostra temporanea, "Giuseppe Verdi e il Palcoscenico", che espone costumi di scena realizzati per gli allestimenti del Teatro Regio; in questo caso, Il Ballo in maschera.
Il Lampadario Sonoro tra i costumi d'opera
"Il suono nella sua dimensione tecnologica è il protagonista della Casa del Suono: un progetto all’avanguardia in campo artistico e tecnologico che nasce dalla collaborazione della Casa della Musica con l’Università di Parma. La Casa del Suono, che ha sede nel suggestivo spazio della ex-chiesa di Santa Elisabetta (metà del sec. XVII), nasce con l’ambizione di riflettere sul nostro modo di ascoltare e intendere la musica, ed è dedicata a un pubblico vastissimo: vale a dire a tutti coloro che oggi ascoltano musica e suoni trasmessi da strumenti tecnologici. Il percorso che la Casa del Suono propone è quello della storia e della evoluzione di tali strumenti per giungere alla situazione di oggi (dal fonografo al grammofono, dalla radio al magnetofono, dal compact disc all’iPod) e gettare uno sguardo verso il futuro. Al suo interno accoglie una preziosa raccolta di fonoriproduttori, nonché strutture dotate di innovativi impianti di riproduzione sonora e servizi dedicati alla ricerca scientifica e artistica, alla didattica e alla divulgazione". 
(dal Sito)

Giacomo ed io siamo arrivati alla Casa del Suono in bicicletta, passando da Piazza Duomo, dove abbiamo potuto ammirare il magnifico Battistero:

Il Battistero
Giacomo aveva con sè un finto telefonino e mi ha aiutato a fare le foto! E' stato un "gioco" molto divertente che lo ha aiutato a mantenere l'attenzione per tutto il nostro piccolo viaggio musical-culturale reale. Provate anche voi! La foto che ha scelto di scattare al Battistero è questa:

Il particolare scelto da Giacomo

E dopo il Battistero, il Duomo, finalmente quasi interamente "svestito" dopo il recente intervento di manutenzione:

Il Duomo di Parma
Eccoci dunque in Piazzale Salvo d'Aquisto, dove hanno sede la Casa della Musica e la Casa del Suono. Manca qualcuno? Sì, Antonio perchè è già stato alla Casa del Suono con la scuola, lo scorso anno. E' andato al Tardini alla partita... ci vuole anche questo!! Non solo musica e cultura... ma il calcio sempre a piccole dosi, è la mia teoria.
Entriamo al museo con un biglietto Omaggio, grazie alla mostra temporanea dei costumi di scena.

Giacomo scatta foto con il suo finto cellulare
Prima di fare il giro delle nicchie, il signore che ci ha fatto entrare ci propone un'esperienza "attiva" di ascolto nella sala bianca. Lo seguiamo e prendiamo posto sulle seggioline appositamente sistemate in sala. 
La sala bianca
Il signore esperto chiude tutte le pareti bianche della sala che altro non sono che altoparlanti... stiamo per ascoltare qualcosa di impressionante. Il buio cala in sala e Giacomo si fa timoroso... meglio prenderlo in braccio. Il signore ci propone 4 ascolti: il primo, sono una serie di rumori in un bosco: ululati di lupi, gufi o civette, gracidare di rane e cani che abbaiano a destra e a sinistra, ora vicini e ora lontani. Sembra d'essere in una foresta. La riproduzione è talmente reale che Giacomo, visibilmente spaventato, gira la testa a destra e a sinistra in cerca dei cani... Il secondo ascolto è una simulazione per cui ci pare d'essere dentro ad un barattolo di vetro... sentiamo una pallina che rotola... rumori provenienti da diverse direzioni che creano la circolarità della percezione sonora. Il terzo è una città, con tutti i suoi rumori di stazione, traffico, voci, mescolati a musica contemporanea. L'ultimo ascolto, una gara di moto... impressionante la sensazione d'essere travolti dalle motociclette. Giacomo aveva paura! Ma gli è piaciuto e sicuramente se lo ricorderà.

USCIAMO DALLA SALA BIANCA E COMINCIAMO IL GIRO DELLE NICCHIE:

L'esposizione è così organizzata: 


Giacomo davanti ad un grammofono antico
Nicchia 1: Il suono riprodotto, DAL FONOGRAFO AL GRAMMOFONO. Il fonografo fu inventato da Thomas Edison nel 1878 (Storia del fonografo, filmato). Segue il grammofono (Ascolta un grammofono), che sostituisce al cilindro del suo predecessore, un disco. Cambia la percezione della musica. Lo abbiamo detto tante volte e lo ripetiamo ora, visto che ci stiamo occupando di Bach: i musicisti vissuti prima di questa data NON potevano ascoltare musica registrata, ma solo dal vivo.

Un esemplare Radio del 1927
Nicchia 2: Il suono trasmesso, LA NASCITA DELLA RADIO. Trasmissione del suono a distanza. Guglielmo Marconi scopre l'utilità delle onde elettromagnetiche (Storia della Radio). In ogni nicchia c'è un computer con una lista di brani che si possono ascoltare, ovviamente registrate con i vari sistemi presentati nelle nicchie. Giacomo sceglie i brani... tra di essi molti di nostra conoscenza, tra cio proprio Le Variazioni Goldberg di Bach di Glenn Gould, che abbiamo "incontrato" ieri. Tra l'altro questo museo sarebbe piaciuto tantissimo a Glenn Gould che era letteralmente fissato con le registrazioni delle sue esecuzioni, tanto da rinunciare alle esibizioni dal vivo a favore dei dischi.

Giacomo seleziona le tracce sonore

Nicchia 3: Il suono in casa, UN NUOVO ELETTRODOMESTICO. La Radio diventa uno strumento di uso domestico. Anche in Italia iniziano nel 1924 le trasmissioni Radio.

Giacomo chiede: "cos'è?"... non può saperlo!
In fondo, vicino alla sala bianca, un'antico jukeboxe.

Nicchia 4: Il suono in tasca, DAL MOBILE AL PORTATILE. Migliore qualità e maggiore economicità.

Un disco di Rigoletto!

Nicchia 5: Il suono per tutti, UN NUOVO BENE DI CONSUMO.

e c'è anche Pinocchio!
Grammofono per bimbi
Nicchia 6: Il suono nuovo, DALL'ANALOGICO AL DIGITALE. Il suono come lo ascoltiamo oggi, attraverso I-pod, MP3, Computer, telefonini e chi più ne ha più ne metta... ogni volta che la musica esce da uno di questi dispositivi per me è una magia e mi chiedo come sia possibile.


Visione d'insieme...
INSTALLAZIONI SONORE:

1. IL LAMPADARIO SONORO

2. SALA BIANCA 


Il lampadario sonoro
Alla fine del nostro percorso circolare delle nicchie, è stato attivato l'impressionante Lampadario sonoro. Ci siamo seduti qualche minuto sulle panche circolari posizionate sotto di esso. Esperienza notevole.

Giacomo si è divertito, io anche e ho imparato cose che non conoscevo. Missione compiuta. Se vi capita, andateci anche voi!


INFO
CASA DEL SUONO
Museo e Centro di Ricerca
Piazzale Salvo D’Acquisto – 43121 Parma
tel. 0521. 031103 fax 0521.031106 info.cds@casadelsuono.it
www.casadelsuono.it
ORARIO DI APERTURA
Dal mercoledì al venerdì 10-14, pomeriggio su prenotazione
Sabato 10-18
Domenica 14-18
lunedì e martedì aperto solo su prenotazione per gruppi non inferiori alle 10 unità 
ORARIO ESTIVO (dal 1 luglio al 1 settembre)Da mercoledì a sabato dalle 10 alle 14
BIGLIETTI

Intero 2€
Ridotto 1€

mercoledì 14 gennaio 2015

PARMA: Vittorio Rainieri

Attila disegnato da Antonio copiando il quadro di Rainieri
Questa volta è Antonio il protagonista: la sua classe è stata a visitare la mostra dedicata a Giuseppe Verdi "Spirito Verdiano" (che già fu a Busseto nel 2012) a Parma, Spazio espositivo Alessandrini - Via Garibaldi 57 (c'era fino al 31 ottobre 2014).

Non tutti forse sanno che il monumento dedicato a Giuseppe Verdi del 1913 (inaugurato nel 1920), oggi davanti al Palazzo della Pilotta, era molto più grande di ciò che resta oggi: fu danneggiato pesantemente dai bombardamenti del 1944. Il Comune, sciaguratamente, lo fece demolire:

Monumento a G. Verdi alla Pilotta
 Per vedere come era il monumento clicca qui: Club dei 27

Rigoletto
Rigoletto disegnato da Adriela

Rigoletto disegnato da Mattia
Vittorio Rainieri, pittore di Fontanellato (PR) già nel 2009 iniziò un lavoro in memoria del compositore che è la gloria di Parma e provincia, ispirandosi al monumento distrutto.

I ragazzi di terza elementare alla mostra
Traviata disegnata da Martina

Oberto, disegno di Francesca M.
Mi sono divertita a indovinare l'opera raffigurata prima di leggere il titolo della tela... il fatto di esserci sempre riuscita con solo qualche piccola difficoltà, significa che il pittore ha saputo rendere sulla tela non solo la figura oggettiva del personaggio, ma anche l'universo emotivo di cui il personaggio si fa portatore, attraverso la musica.

Nabucco
Nabucco, disegno di un bambino di 2a B

Nabucco, disegno di Niccolò

Dopo aver effettuato delle ricerche in merito al monumento scomparso, l'artista ha deciso di impostare un intero lavoro sulle 26 (o 27) opere verdiane... il risultato sono una serie di tele dalle dimensioni considerevoli.

Falstaff

Luisa Miller, disegno di Aurora




Il sito dell'artista, in cui potete anche ascoltare spezzoni delle opere verdiane da lui raffigurate:

www.raiart.net

Ballo in maschera
Ballo in maschera, disegno di Felicia

Aida

Aida, disegno di 2a B

Aida, disegno di Emma


Una bella esperienza, per i bambini di III elementare, che a casa hanno poi avuto come compito quello di disegnare uno dei personaggi che avevano visto alla mostra. Antonio ha scelto Attila e il suo disegno è nella foto di apertura di questo Post. Andremo a fare tanti viaggi nei luoghi di Verdi: sono tanti e tutti ricchi di storie da raccontare e di avventure da vivere.