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mercoledì 31 dicembre 2014

DOBBIACO (BZ): Mahler Stube (1) e Parco Faunistico

All'ingresso della Gustav Mahler Stube
Quest'anno c'è poca neve in montagna, almeno per ora. Cogliamo l'occasione per intraprendere uno dei nostri amatissimi piccoli viaggi musicali reali: un pellegrinaggio a Dobbiaco in Alta Pusteria e in particolare alla Mahler Stube,

Biglietto della Mahler Stube

Il pieghevole del Parco
non lontano dal centro abitato, ove si può anche passeggiare all'interno del Parco Zoologico Alpino che riserva una interessante sorpresa, oltre che infinito divertimento per tutti i bambini. 

Caricatura di Mahler
La Mahler Stube è stata la residenza estiva di Gustav Mahler (1860-1911) dal 1908 al 1910. Ivi compose la sua IX Sinfonia, Das Lied von der Erde (= Il canto della terra) e l'incompiuta X Sinfonia (Adagio)

Cartello che indica la Mahler Stube e il Parco faunistico
A Dobbiaco, si ricorda ogni estate il grande Maestro con Le  Musikwochen (= settimane musicali).


All'ingresso della Stube si legge la targa commemorativa che vedete in foto.

Scrive Gustav alla moglie Alma nel 1909 da questa residenza tirolese: "Ti scrivo seduto accanto alla finestra della mia camera da letto, da cui si gode una vista stupenda dei prati (nell’altra stanza fa troppo freddo per me). Il sole fa capolino in questo momento, ed ecco qua le farfalle che svolazzano e i fiori rizzano il loro capino – gli ultimi due giorni sono stati molto duri per loro e, certo, avevano già perso la speranza nella vita. Un raggio di sole – e hanno dimenticato tutti gli inconvenienti della pioggia, del vento, del freddo..." 

Dobbiaco vista dalla Mahler Stube
e a un amico: "......è meraviglioso qui, e mette a posto anima e corpo..." e ancora ad Alma: "La casa e il posto sono più che deliziosi, a parte il chiasso che mi disturba senza posa. I contadini bisbigliano e i vetri delle finestre tintinnano; oppure camminano in punta di piedi e fanno tremare la casa... Come sarebbe bello il mondo se si possedessero due iugeri di terra da poter circondare con un recinto e starci dentro da soli..." Diciamo che Mahler aveva una personalità piuttosto complessa e non particolarmente gioviale. A un suo amico pittore: "Qui è meraviglioso! Proprio ora! Vieni a trovarci qualche domenica, solo per renderti conto del posto! Sono certo che anche un pittore saprà trarre qualche cosa da tanto splendore".  
La Mahler Stube dal Parco

Giacomo all'entrata del parco

All'ingresso del Parco
Dopo aver chiacchierato con il gestore della Stube davanti a un buon caffè, ci siamo addentrati nel Parco Zoologico. I primi ospiti erano ben nascosti nel fieno, a godersi una siesta al... caldo (?): tre cinghiali che hanno un po' intimorito Giacomo.
I cinghiali
A seguire un amico notturno, del quale abbiamo già parlato ascoltando le musiche di Mussorgsky: il gufo, che invece ha fatto sorridere Giacomo, che indossava un cappello "a gufo".
Il gufo
Il facocero

Ed ecco, dopo capre nane e capre di altro genere, ma sempre capre, scoiattolini e  facoceri la "sorpresa" musicale che si nasconde tra tutti questi fantastici esemplari: la piccola casetta di legno in cui era solito ritirarsi Gustav Mahler per comporre, come si legge nell'insegna.
Antonio alla casetta di lavoro di Mahler
Antonio alla casetta
L'insegna della casetta
Una interessante descrizione della residenza e soprattutto di questa "casetta" in cui lavorava fatta nel 1938 da Marianna Trenker: "È una grande abitazione spaziosa, con dieci stanze e una bella veranda chiusa. La casa è una delle antiche residenze di Dobbiaco che risalgono ai tempi dell’Imperatore Massimiliano. Nel grande salone si vede sul soffitto lo stemma dei Signori di Leis. 

La casetta
A cinque minuti di distanza, chiusa in un tranquillo boschetto di abeti, si trova una modesta casetta: ecco il luogo di lavoro di Gustav Mahler. Ogni anno a primavera arrivavano tre pianoforti che dovevano essere trasportati in questa casetta. Gran parte della giornata la passava lì, e nessuno era autorizzato, nemmeno sua moglie, a disturbarlo. La mattina presto doveva essere pronto tutto il necessario per la prima colazione: tè, caffè, burro, miele, uova, biscotti, frutta e pollame. Alle sei di mattina il direttore Mahler si recava al lavoro. Una stufa completava l’arredamento della casetta. Accesa la stufa, lui stesso si preparava la prima colazione. La casetta era recintata da uno steccato alto un metro e mezzo per il raggio di un chilometro". 

Pannelli appesi all'interno della casetta


All'interno della casetta, nella quale è possibile entrare non senza grande emozione (anche Antonio e Giacomo sono entrati, spero se lo ricorderanno!), vi sono dei quadri che contengono una serie di documenti e fotografie che riguardano Gustav Mahler a Dobbiaco. 

La Mahler Stube ai tempi di Mahler
Dopo la dovuta sosta alla casetta abbiamo proseguito a passeggiare all'interno del Parco Zoologico e abbiamo visto molti altri animali: 




A chiusura di questa mattinata dedicata ad un compositore un po' ostico per i bambini, ma comunque assolutamente da conoscere, siamo andati a Dobbiaco a completare il nostro pellegrinaggio. In piazza, infatti, sorge una statua che raffigura il compositore boemo:

Antonio e Giacomo contemplano Mahler

La statua

Abbiamo approfittato del periodo natalizio, per entrare anche a visitare la bella chiesa di Dobbiaco, che è piaciuta tantissimo a Giacomo e dove, come addobbi dell'albero di Natale, abbiamo trovato ancora della musica! 
L'esterno della chiesa "verde" di Dobbiaco
All'interno della chiesa
Adobbo natalizio "musicale"

L'organo della chiesa


Per finire, l'immancabile presepe... questo, direi, molto grazioso. 
Piccolo presepe a Dobbiaco


 E, per non farci mancare nulla, ma proprio nulla, abbiamo anche visto un T-Rex!

Lo scheletro del T-Rex di Dobbiaco
 
Oltre all'immancabile Corno, per sentirsi a casa...

Un'insegna con corno




martedì 23 dicembre 2014

CASTELL'ARQUATO: Rocca Viscontea, Museo Geologico, Casa Illica

Giacomo e Antonio per le vie di Castell'Arquato
A volte la musica può essere anche occasione di viaggi reali "turistici", alla scoperta dei luoghi dove sono vissuti i protagonisti legati al mondo che ci interessa esplorare in questo blog. La musica come spinta a "viaggiare" non solo con la mente, perdendosi in melodie e armonie sublimi, ma anche con una cartina in mano, in treno, in auto, in aereo... o in bici, a piedi, in monopattino...

Da destra: Puccini, Giacosa e Illica
Siamo stati nella cittadina ove nacque Luigi Illica (1857-1919), Castell'Arquato  in val d'Arda, in provincia di Piacenza, borgo medievale. 

Antonio in cima alla Rocca

LA ROCCA VISCONTEA E IL MUSEO DI VITA MEDIEVALE

INFORMAZIONI:
Aperture: nov-dic-gen-feb: sab/dom e festivi: 10/13 e 14/17; Feriali solo con visita accompagnata.
mar-giu: mar/ven: 10/13 e 15/18; Sab/dom e festivi: 10/13 e 15/18. Lun chiuso (aperto solo apr-mag-set).
lug-14 agosto: Sab/dom e festivi: 10/13 e 15/18; Feriali solo con visita accompagnata.
Biglietti: 5 euro; ridotto 6-12 anni 4 euro. Under 6 gratis. 
Cumulativo con Geologico: 7 euro, ridotto 5,50 euro.

www.castellarquatoturismo.it

mail: iatcastellarquato@gmail.com
Tel: 0523 803215



La Rocca Viscontea che fu eretta dal Comune di Piacenza tra il 1342 e il 1349 sotto Luchino Visconti (che non è il regista...). Un imponente edificio di mattoni a carattere difensivo. Domina la vallata circostante. La torre serviva come difesa dai nemici e controllo sugli abitanti. La salita alla torre è consigliata, sempre divertente salire e vedere tutto dall'alto. La struttura ha un doppio ordine di muera, fatto abbastanza inconsueto. Nel XIX e XX secolo fino al 1960 è stata una prigione!

Antonio e una armatura
L'architettura è sormontata da merli ghibellini. All'interno del MAstio è possibile visitare il Museo Medievale con armature, armi e torture...

La Rocca Viscontea

Vista dall'alto

Antica edizione di La Bohème in cui si vede bene il nome di Illica
CASA MUSEO DI ILLICA

INFORMAZIONI:
Biglietto: 2,50 euro. ragazzi 6-12 anni e over 65 2 euro. Gratis bambini sotto i 6 anni.
Cumulativo Rocca-Casa Illica - Museo Geologico: 8 euro, ridotto 6,50 euro.

Via Sforza Caolzio 47.


Chi era Luigi Illica? Se avete letto con attenzione i Post dedicati alla Bohème non potete non saperlo: è uno dei due librettisti-poeti (l'altro è Giuseppe Giacosa) che ha contribuito a creare non solo Bohème, ma anche Tosca e Madama Butterfly (e poi anche l'Andrea Chenier di Umberto Giordano e libretti anche per Mascagni...). Oltre che librettista fu giornalista, drammaturgo e buon verseggiatore, fu uno degli esponenti della scapigliatura milanese.

Personalità: il suo carattere era imprevedibile. Si abbandonava all'ira alla minima provocazione, reale o immaginaria; specialmente sotto la spinta dell'alcool, a cui indulgeva un po' troppo (Puccini fumava e Illica beveva... bella coppia... da non imitare!). Era ostinato, vanitoso e aggressivo... difetti che lo ponevano in situazioni estremamente sgradevoli. Puccini scriveva a Illica: "Tu hai sempre dello spirito! Ma a volte non rifletti e lasci andare il fiume della tua fantasia... [febbraio 1915]" Non molto diversamente da Puccini, Illica era incline ad abbandonarsi ad un entusiasmo momentaneo per un dato soggetto o per una sua trovata; e con la sua predilezione per i particolari pittoreschi, a volte esagerava. Aveva bisogno di un controllo dal di fuori, ma solo a prezzo di polemiche incessanti e infuocate. Era un bel personaggio! (informazioni da Mosco CARNER, Giacomo Puccini, Milano, Il Saggiatore, 1981, un bellissimo libro per chi volesse approfondire).

Abbiamo attraversato il magnifico parco di Castell'Arquato, intorno all'antico Castello e siamo arrivati fino al famoso busto che lo ricorda con questa sua poesia:

Vicino a te s'acqueta
l'irrequieta anima mia
tu sei la meta 
d'ogni desio e bisogno
e d'ogni sogno
e d'ogni poesia!...
Entro il tuo sguardo 
l'iridescenza scerno
de li spazi infiniti
io sono già eterno.
LUIGI ILLICA
Camminando verso il busto di Illica

La poesia di Illica

Il busto di Illica

 
Davanti al fossato della Rocca... c'erano i coccodrilli?

Il Palazzo del Podestà

Vista del borgo dalla Rocca
Inutile dire che salire e scendere le scale ripide della Rocca, aprire e chiudere le porte delle stanzette spesso spaventose e misteriose, guardare le armature e le armi dei guerrieri medievali è stata un'avventura meravigliosa...
In questo borgo è nato e cresciuto colui che ha contribuito a creare quegli intramontabili capolavori di teatro d'opera, che sono Bohème, Tosca e Madama Butterfly... forse questo ambiente così suggestivo ha contribuito alla nascita del genio poetico di Illica?

Le armi al Museo di vita medievale
Qui nacque e dimorò Luigi Illica, poeta.
Ed eccoci nel luogo di principale interesse del nostro viaggio: La casa natale di Luigi Illica, a fianco della quale c'è oggi un piccolo e interessante museo a lui dedicato. Non è stato facile trovarla perchè le vie del borgo sono quasi un labirinto...


Una sala del museo
Il Museo si articola in quattro sezioni. La vita: in cui vengono ripercorse le tappe fondamentali della sua vicenda privata, pubblica e artistica. Le opere: sono esposti i testi scritti per il teatro, alcuni con note di Illica, e i libretti d'opera da lui creati, per la maggior parte in edizioni dell'epoca, accompagnati da relativi spartiti.

Una sala del piccolo museo
Le testimonianze: lettere, fotografie, costumi, di scena, il pianoforte e la macchina da scrivere usati da Illica, scritti di varia natura, oltre a una serie di documenti, che restituiscono, assieme all'immagine del periodo in cui egli é vissuto, le sue amicizie e rivalità, i progetti di vita e le scelte politiche, le aspirazioni artistiche e i risultati conseguiti.


Il pianoforte di Luigi Illica
I materiali: in uno spazio idoneo possono essere consultati libri, spartiti, audiovisivi, incisioni, CD, in modo da rendere la visita del Museo un esperienza non solo comtemplativa, ma anche partecipativa. 
Aperto Sabato e Domenica
10.00 -12.30 e 14.30 -17.30


MUSEO GEOLOGICO G. CORTESI
INFORMAZIONI
apertura: chiuso al lunedì. 10713 e 15/17 (domenica fino alle 18)

www.museogeologico.it

LA NOSTRA CURIOSITA': LA BALENA DI CASTELL'ARQUATO!
IN QUESTO MUSEO C'E' LA FAUNA FOSSILE DEL PIACENZIANO (3,5 e 2,5 milioni di anni fa!) E TRA I RESTI SPICCANO QUELLI DI NUMEROSE BALENOTTERE E DELFINI RINVENUTI SULLE PENDICI CALANCHIVE CHE CIRCONDANO CASTELL'ARQUATO.

Inoltre il Museo si trova in un altro luogo meraviglioso: l'antico Ospedale Santo Spirito.
Antonio all'ingresso del Museo Geologico

Per concludere, ricordo che a Luigi Illica è dedicato anche un importante Premio Internazionale: Premio Luigi Illica cui è collegato un Festival estivo in cui vengono rappresentate le opere di Puccini... ma non solo.